LA MOSCHEA A COLLE VAL D'ELSA : LA POSIZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE DI SIENA
Il movimento sociale fiamma tricolore di Siena indica, nella concessione di un'area pubblica a fini privati di una minoranza, una pericolosa lesione dei diritti dei cittadini italiani a favore di una forzata visione multietnica e mondialista.
Colle Val D'Elsa (Siena) - Una delegazione del Movimento Sociale ha partecipato, nella sera di Giovedì, all'incontro tra il Sindaco di Colle, l'Imam e la popolazione della Badia ove dovrebbe sorgere la Moschea.
E' assolutamente impensabile che l'amministrazione comunale di Colle (la passata del Sindaco Spinelli e quella attuale) utilizzi fondi pubblici diretti ed indiretti nella costruzione di un edificio di nessuna rilevanza pubblica.
Il Sindaco, nell'incontro di ieri ha ribadito come egli debba "difendere i diritti di tutti". Esternazione decisamente ridicola quando egli dimostra di ritenere più importanti i presunti diritti di una comunità sparuta (quella islamica, che conterebbe su circa 300 partecipanti in parte residenti a Colle) formata per lo più da stranieri, a discapito dei diritti dei Colligiani (che sono oltre 14.000).
L'amministrazione preferisce andare alla ricerca di fantasie esotiche di multiculturalità e multietnicità piuttosto che risolvere i reali problemi dei veri cittadini di Colle, quelli che lo sono per sangue, per tradizione, per Storia.
Il Sindaco ed i suoi sodali, piuttosto che cercare un dialogo tra la popolazione e la comunità islamica, hanno preferito imporre una decisione dall'alto decidendo autonomamente di assegnare un intero parco pubblico alla gestione privata di una sparuta comunità: dunque ha cancellato il diritto dei cittadini di usufruire di un servizio per renderlo privato ed a disposizione di pochi. E poco contano le dichiarazioni, come quelle di ieri sera, in cui si sosteneva che la gestione del centro islamico sarà duplice: dei cittadini (dunque per lo più di cultura cristiana e religione cattolica) e dei fedeli dell'Islam. Questa si chiama propaganda spicciola ed è più fantascientifica della trama di un libro di Isaac Asimov.
Un edificio che avrà estensione di 3200mq , di cui 576 di superficie coperta è decisamente fuori misura per una comunità tanto piccola.
Che l'amministrazione comunale voglia entrare nei libri di storia per l'estrema magnanimità? Oppure cerca, avendo ben presenti i trend di immigrazione attuali e futuri, di accaparrarsi i voti di extracomunitari ed immigrati per garantirsi altri anni di governo nella città?
Colle deve rimanere dei Colligiani: è impensabile che una qualsiasi amministrazione, qualunque sia il colore politico, si permetta di rendere elementi allogeni alla nostra società padroni di diritti a casa nostra che nemmeno i colligiani hanno.
La Fiamma, d'impostazione laica ma non laicista, non chiede che la Moschea non venga costruita a priori.
Chiediamo che i lavori nell'attuale cantiere vengano bloccati immediatamente e revocati i permessi concessi; che venga creato una apposita commissione formata da membri italiani della cittadinanza e dell'amministrazione comunale che cominci, ex novo, ad elaborare un piano per risolvere la questione senza abusi di potere.
Chiediamo che venga ripristinato lo spazio di verde pubblico del parco come, e meglio, della situazione in cui si presentava prima dell'inizio dei lavori.
Chiediamo che venga garantito il diritto a professare la propria fede per i musulmani ma in un edificio di misura adeguata ai numeri reali della comunità e che la costruzione sia finanziata esclusivamente dai membri stessi della comunità e non con i soldi pubblici, né tanto meno che venga costruita su terreno comunale o demaniale con canoni di comodato d'uso ridicoli e fittizi.
Pretendiamo che la costruzione rispetti i canoni dei piani regolatori e che abbia un impatto eco-ambientale (cosa che l'attuale progetto invece non contempla tra minareti e cupole d'acciaio e cristallo) molto basso e non venga collocato in area urbana o residenziale.
In ultimo chiediamo le dimissioni del sindaco e della maggioranza al consiglio, nonchè la convocazione di elezioni nel minor tempo possibile, data la manifesta impossibilità di questi soggetti a rappresentare la totalità dei cittadini.
L'amministrazione, in perfetta linea di continuità con i compagni di partito che occupano gli scranni del Governo italiano, dimostra ancora una volta l'ipocrisia del centrosinistra che in campagna elettorale si è autoproclamato garante dei diritti, per poi tradire proprio quelle classi che aveva giurato di difendere.
Giovanni Camusso
Segretario Federale MSFT
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