25 Aprile 2020 Questa testata aderisce all'anso  
COSA C’È DA RICORDARE




ROMA. Uno degli Istituti che, da 75 anni, falsificano la storia dell’ultima guerra è intestato a Ferruccio Parri. Parri è stato, per poco (21 giugno 1945 10 dicembre 1945), presidente del consiglio ma ebbe il grande coraggio di dichiarare guerra… al Giappone poco prima che i criminali americani sganciassero due bombe atomiche sul glorioso Impero.

Basterebbe questa fanfaronata per demolire tutte le fandonie che si raccontano per celare una verità che elenca soprattutto crimini, collaborazione con lo straniero occupante (gli americani) con la speranza, in parte soddisfatta, di far vincere gli altri occupanti, vere bestie feroci, i comunisti che giungevano da Est.

All’Italia è stata, per caso, risparmiata l’Armata Rossa (ma americani marocchini e partigiani si sono dati comunque molto da fare), ma non ci è stata risparmiata l’invasione dei comunisti di Tito, un bastardo criminale che è stato persino ossequiato da questa repubblica di servi. E non basta ricordare le foibe, bisogna ricordare, più organicamente, che l’Europa è stata invasa ad Est dalle orde barbare dei comunisti e ad Ovest dai terroristi americani.

Perché se l’Italia è riuscita, grazie alle sue strutture civili ed al coraggio dei militari italiani della RSI, a ridurre i danni rispetto ai crimini commessi dagli Americani in Germania e Giappone, crimini di guerra in Italia sono stati commessi anche in Italia dagli americani dovunque sono transitati.

Se “La Ciociara” parla della bestialità dei francesi/marocchini è solo perché non si può parlare male dei nostri padroni americani, quelli che, dopo essersi divertiti a stuprare donne italiane, hanno poi installato 120 basi militari nell’Italia occupata.. Gli inutili e criminali bombardamenti americani hanno ucciso ca. 100.000 civili Italiani, con strage di bambini come a Gorla, distruzione di Cassino, bombardamenti di Roma: bel comportamento da liberatori. Le accuse le ha fatte, finalmente, nel 2013, uno storico inglese, Richard Overy, ma invece c’è chi porta fiori ai cimiteri dei soldati americani invece che ai soldati ed ai civili italiani uccisi dagli americani!

In tutto questo, i partigiani rappresentano un elemento marginale, se non ci fossero i crimini denunciati da Pisanò, Pansa e recentemente Gianfranco Stella.

L’essere stati dalla parte degli occupanti vincitori ha portato grandi vantaggi di potere a quel modestissimo nucleo composto soprattutto da comunisti, ma anche da clericali, liberali, socialisti, monarchici, azionisti. Si sono spartiti il potere, ma soprattutto il bottino di un’Italia che era una grande nazione e che aveva mantenuto, nonostante gli angloamericani ed i titini, una solida struttura di Stato, di leggi, di opere pubbliche (compreso gli ospedali), di istituzioni culturali, di grandi università. Basti pensare alle partecipazioni statali per capire perché c’ è stato poi il miracolo economico italiano, altro che piano Marshall che servì agli americani soprattutto per consolidarsi in Europa.

L’Italia aveva tutto quello che serviva per la ripresa economica postbellica e che, poi, nei decenni successivi, è stato in buona parte privatizzato, svenduto, depredato da una classe politica di servi, che non dovrebbe avere nessun titolo di bivaccare in tutto quello che l’Italia ha costruito nei secoli e che, ancora, nonostante loro, resiste.


Stampa l'articolo