25 Dicembre 2019 Questa testata aderisce all'anso  
IN ITALIA LA LIBERTà È UNA OPINIONE




Roma. Persino la magistratura si è accorta della deriva autoritaria e censoria del globalismo finanziario, semplificando di quella deriva conformista che accetta come libero solo chi si dichiara antifascista antirazzista multietnico e via andare. Questa deriva è naturalmente dettata da un lungo disegno che parte dal 1945, quando l’Europa è stata invasa dalle due potenze sue naturali nemiche: USA ed URSS. Dopo una lunga (falsa) lotta fra comunismo e capitalismo, una lotta in famiglia, ha vinto il fratello ricco, ma l’intento totalitario è rimasto sotto le mentite spoglie del liberismo, che è il naturale sbocco del comunismo appiattitore.

Non è certo un caso se i liberisti più convinti, in Italia, sono gli ex-comunisti alla Zingaretti. E non è un caso che sia il centro sinistra ed il centrodestra sono strenui difensori di Israele, il centro dominante universalmente ossequiato del globalismo finanziario oltreché dell’unico razzismo e separatismo integrale che si conosca nel mondo. Non perché si debba condannare il razzismo israeliano in quanto tale perché ogni popolo e razza hanno il diritto di difendersi. Di difendersi, ma non di offendere, ed Israele è all’attacco da sempre, dagli atti terroristi del 1948 fino alle guerre con gli arabi ed alla persecuzione dei palestinesi. Quegli sciocchi del centrodestra, da Salvini e Meloni, si mostrano estremi difensori di questo stato tirannico e dominatore, mostrandosi più realisti del re. E così in Italia ci troviamo allegramente stretti da due morse, di destra e di sinistra, che vanno nella stessa direzione: tutti devono pensare alla stessa maniera su storia, società, diritti: Chi comanda si chiama Fiano, in Italia, come in Francia si chiama Bernard Henry Levy; chi obbedisce, in Italia, si chiama “anche” Salvini, in Francia si chiama Marine Le Pen.

I CASI LANNUTTI CASTRUCCI CASAPOUND ZALONE

Il 2019 inizia con il caso Lannutti, in predicato di essere nominato presidente della Commissione Banche, che cita una frase contro la dittatura finanziaria chiaramente riferita agli ebrei, dopodiché si genuflette e chiudendo il cerchio, si vanta di essere stato comunista (sic!?!) ed afferma “Io non penso che ci sia una dittatura della finanza ebraica, ma che stiamo subendo una dittatura della finanza internazionale».”, senza accorgersi di confermare, così, blindandole, le sue tesi… Il coraggio non è di questo mondo, Lannutti, come sempre, nello smentire conferma e la Commissione Banche se la deve scordare (Fiano non glielo permetterà mai!) e si aggrappa al modesto conflitto d’interessi del figlio impiegato alla Popbari per uscire di scena. Rapidamente cistaimo gli altri casi non meno importanti, ma che richiederebbero lunghe analisi. -Castrucci: il professore di Siena, studioso di Carl Schmitt, cita Codreanu e Hitler, viene subito accusato e discriminato, però un GIP di Siena (vero coraggio, questo), difende la sua libertà d’opinione: incredibile, ma positivamente vero. -Casapound: Facebook la censura dimostrando chi veramente comanda nel mondo, pochi difendono Casapound, arriva un giudice ed ancora incredibilmente condanna Facebook, persino alle spese legali, e riammette Casapound alla vetrina mondiale, ma faziosissima e censoria, di Facebook. -Zalone: finiamo per ora sorridendo. Ci voleva Zalone, ma non ce ne rallegriamo di fronte alla vigliaccheria di centrodestra e centrosinistra, a scoperchiare l’ipocrisia ed il totalitarismo del politicamente corretto (che vuole anche dire che solo i buoni hanno il diritto di odiare i cattivi.. Vedi le scherani sardine in piazza ad intimidire chi non la pensa come chi comanda…). Persino il Corriere della Sera lo intervista perché, forse, si accorge che i suoi padroni, mondialisti che più mondialisti non si può (come quelli di Repubblica, La Stampa, Il Foglio, Il Manifesto, naturaliter), cominciano a rendersi conto che stanno esagerando e la gente può persino, alla fine reagire, nonostante, ripetiamo, la vigliaccheria dei Salvini e Meloni.

LA MAGISTRATURA

Ma se Zalone smaschera le ipocrisie di chi vuole solo comandare senza opposizione, anzi senza far vincere l’opposizione (vedi PD in Italia e Macron in Francia, grazie alla dittatoriale legge elettorale francese), noi, eredi del diritto romano dobbiamo ringraziare i due magistrati che hanno rivendicato la libertà di opinione di Castrucci e Casapound, anche oltre il relativo coraggio dei due, visto che Castrucci e Casapound hanno minimizzato le loro “eccessive” libertà di opinione, un po’ come ha tentato di fare, inutilmente, Lannutti.

GRAZIE A BIAGIO DE GIOVANNI

Ma chi merita più di tutti un elogio è l’intellettuale De Giovanni che, proprio perché ex-comunista, sa cosa vuol dire il totalitarismo ed ha fatto uno splendido articolo il cui titolo, riferito al professor Castrucci, dice tutto: “E allora licenziamo anche Heidegger?” e, aggiungiamo, Schmitt e Gentile, cioè i più grandi filosofi del ’900, a cui i filosofi di oggi si ispirano, ma che non erano certo avversari del fascismo e del nazismo.

Grazie a De Giovanni ed ai magistrati che difendono il diritto contro la dittatura del pensiero unico (e della finanza), e grazie anche a Zalone…


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