14 Aprile 2019 Questa testata aderisce all'anso  
UMBRIA: REGIONALISMO CRIMINALE




Perugia. Non è strano che le Regioni siano il ricettacolo della corruzione più sfacciata. Quando una classe dirigente di nemici dell’Italia volle istituire queste mine contro l’unità e la solidarietà fra Italiani, era cosciente dello sporco interesse che perseguiva per spartirsi denaro e potere nell’ambiente più facile per farlo: quello locale dei mille parenti ed amici.

Solo che non si sono limitati a questo, sperperando centinaia di miliardi di euro in consigli e strutture regionali inutili, leggi regionali demenziali e confusionarie, creazioni di grandi e mini sanità dove banchettare, smantellando la sanità pubblica.

No, hanno fatto di più. Avendo un contatto diretto con massonerie, mafie, corrotti e corruttori, si sono ubriacati di denaro, privilegi, circondandosi di clientele facili perché gli intrecci eletti elettori sono facilitati da queste strutture criminali: vedi anche le decine di liste elettorali che si presentano persino in mini regioni come il Molise.

Così la ricca Italia si scopre povera solo perché sta regalando dal 1970 (ma anche prima non scherzavano!) centinaia di miliardi di euro a queste strutture inutili e mafiose che sono le Regioni.

Qual è la Regione virtuosa ? La Lombardia di Formigoni o quella di Maroni? E il Lazio della Polverini ? La Calabria? La Liguria del Pd? L’Abruzzo ? e così via. Quale Regione non ha avuto scandali malavitosi o, semplicemente, sprechi scandalosi?

Qualcuno oggi dice: “quelli di prima” ed intanto scivola sulla Roma della Raggi.

Si deve dire invece “quelli di sempre”, perché è come è strutturato il sistema dal 1945 che facilita la corruzione ed il malgoverno: in Sicilia tornò la mafia, ma a Roma tornarono i nemici dell’Italia, quelle cavallette che hanno organizzato il potere per corrompere i cittadini che, anche senza volerlo, non possono che essere complici.

Sì, magari a Perugia ci sono massoni in ogni dove ed un PD molto allegro, ma anche dove non ci sono massoni le Regioni si dimostrano la peggiore calamita del malgoverno.

E pensare che, paradosso italiano, il partito più “nazionalista” è diventato la Lega “federalista”!

Evidentemente crediamo nei miracoli dell’omeopatia: si cura il veleno con il veleno.

Auguri.


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