18 Marzo 2017 Questa testata aderisce all'anso  
LA TORCIATA A PITIGLIANO




Torciata di San Giuseppe: a Pitigliano dal 17 al 19 marzo

Spettacolare rito del fuoco accompagnato da 3 giorni di festeggiamenti per salutare l’arrivo della primavera

Iniziano venerdì 17 marzo a Pitigliano i primi festeggiamenti per la Torciata di San Giuseppe, antico e spettacolare rito del fuoco per bruciare l’inverno e salutare l’arrivo della primavera. Alle 18,00 la festa inizia in piazza della Repubblica con la degustazione delle tradizionali frittelle di San Giuseppe e il vino caldo; alle 19 e 30 degustazione di prodotti tipici a cura della Cantinella San Giuseppe, a seguire musica con Giacomo Rossetti Live.

La festa prosegue sabato 18 marzo, alle 14,30 con l’escursione guidata delle vie cave, ritrovo e partenza in piazza della Repubblica. Alle 17,00 sempre in piazza continua la degustazione delle frittelle di San Giuseppe con vino caldo. Alle 18,30 mini-torciata con i bambini accompagnati dai piccoli tamduri di Pitigliano; minicorteo storico di Piancastagnaio e mini-arcieri di Pitigliano. Alle 20,00 degustazione di prodotti tipici a cura della Cantinella San Giuseppe e intrattenimento musicale con i “Blue Moon”.

Momento clou della festa è domenica 19 marzo: il giorno della torciata di San Giuseppe. Primo appuntamento alle ore 10,00 con la corsa podistica “Trail delle vie cave” promossa da GC Ruote Libere Manciano Pitigliano e la visita guidata ai tesori di Pitigliano con la possibilità di escursione alle vie cave etrusche. Alle 17,00 degustazione delle frittelle di San Giuseppe con vino caldo. La festa prosegue in attesa dello spettacolare momento della torciata: prima gli sbandieratori di Castiglion Fiorentino, alle 19,00 degustazione di prodotti tipici con spettacolo musicale “Umberto l’Uomo della Notte”.

Alle 21,00 con il corteo storico rinascimentale e lo spettacolo degli sbandieratori arriva anche il momento tanto atteso: partenza dei torciatori da Palazzo Orsini incappucciati da un saio, portano sulle spalle un grosso fascio di canne fiammeggianti e diretti in Piazza Garibaldi dove qualche giorno prima è stato eretto un enorme pupazzo di canne che rappresenta l’Invernacciu, l'inverno che muore.

Alle 22,00, i quaranta torciatori, preceduti da due portantini con la statua di San Giuseppe, arrivano in piazza, appiccano il fuoco all'Invernacciu che in pochi secondi si trasforma in un enorme falò. Alle 23,00 segue la raccolta delle ceneri del Pucciu come buon auspicio per l’arrivo della primavera.


Stampa l'articolo