01 Agosto 2015 Questa testata aderisce all'anso  
TORNA IN CITTA’ L’UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE
di Francesco Crociani

Un importante traguardo per tutta la Valtiberina

SANSEPOLCRO (AREZZO) – Grande battaglia svolta dai sette comuni del Comprensorio e l’Unione dei Comuni della Valtiberina con l’aiuto dell’associazione Avvocati della Valtiberina. per la riattivazione dell’ufficio del giudice di pace, oramai in dirittura d’arrivo manca solo l’ok del Ministero della Giustizia. La notizia è stata comunicata nella conferenza stampa tenutasi a palazzo delle Laudi a Sansepolcro: presenti Daniela Frullani presidente dell'Unione dei Comuni, Riccardo La Ferla, l'avvocato Tiziana Leandri e il suo vice nell'associazione, l'avvocato Francesco Olivoni.

Le pubbliche istituzioni e l'associazione comprensoriale degli avvocati stanno dunque per portare a termine l’operazione iniziata nel maggio dello scorso anno, all'indomani cioè dello smantellamento di questo importante servizio, avvenuto il 30 aprile 2014. Dopo la chiusura dei servizi, il presidente dell'Associazione Avvocati della Valtiberina, Tiziana Leandri, si era subito recata a Roma assieme ai sindaci di Sansepolcro e di Anghiari, Daniela Frullani e Riccardo La Ferla, per incontrare il sottosegretario Cosimo Maria Ferri, che si era fatto portavoce della volontà del ministro Andrea Orlando di riaprire una "finestra" in tal senso.

È opportuno ricordare che la ripresa effettiva dell'ufficio avverrà non prima dell'inizio del nuovo anno. "Un risultato importante – ha spiegato Daniela Frullani – conferiranno al giudice di pace un peso superiore a quello rivestito a suo tempo dal pretore". Soddisfazione da parte di tutti. "La riforma della geografia giudiziaria non aveva prodotto alcun tipo di beneficio, per cui restituire il giudice di pace alla Valtiberina significa evitare viaggi ad Arezzo anche dai luoghi più lontani e una maggiore celerità nella conclusione delle pratiche".

Bisogna ricordare alla popolazione e alle istituzioni se in altre parti d'Italia tornerà il giudice di pace, lo si dovrà proprio alla sollecitazione esercitata della Valtiberina.

Foto: Tiziana Leandri, Daniela Frullani, Riccardo La Ferla e Francesco Olivoni


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