LA RESISTENZA: UN FENOMENO DI PICCOLE BANDE
Milano. Enrico Galmozzi, lui sì che se intende, si potrebbe (tristemente) dire:
oggi grossista di scatole per gioielli a Milano nonché scrittore di libri sull’impresa fiumana di D’Annunzio, negli anni di Piombo è stato fondatore di Prima Linea con Sergio Segio, Sergio D’Elia divenuto poi parlamentare, e Roberto Sandalo.
Ma ecco cosa manda a dire ai tromboni che, da sessantasette anni, si vantano di aver vinto una guerra con qualche colpo di pistola o di mitra quando ormai tutto volgeva al termine:
"Passata la Festa si può provare a tenere separati le passioni e i movimenti del cuore dalla ragione storica e politica. Non dirò nulla di stravagante, solo cose che tutti sanno ma nessuno dice perchè in Italia la sinistra, TUTTA la sinistra, da Bersani ai giovanotti del più incazzato dei centri sociali, è stata forgiata dalla scuola e dalla mentalità togliattina secondo i cui dettami non si dice mai la verità ma solo quello che è “utile alla causa” cioè alla linea del Partito.....)
1) Il nazi-fascismo è stato sconfitto dall’esercito e dal popolo sovietico con il decisivo contributo degli anglo.americani. Solamente in Yugoslavia la Resistenza ha avuto un ruolo militare significativo e infatti gli yugoslavi si sono liberati da soli. In Italia la Resistenza armata fu un fenomeno di elites.A chiunque interessi può facilmente consultare i ruolini delle bande armate dai quali si rileva la reale consistenza (poche centinaia di uomini) delle bande stesse. Va poi detto che esiste un ulteriore scarto fra gli effettivi nominali delle bande e i combattenti. Primo perchè numerose bande erano attestate sulle posizioni cosiddette “Attendiste”, secondo perchè fino a quando gli inglesi non si decisero a effettuare i lanci anche nelle bande che avrebbero voluto combattere c’erano più uomini che armi. Le bande partigiane si ingrossarono negli ultimi mesi sostanzialmente per via di quanti evadevano i bandi di arruolamento della RSI oltre che per evidenti fenomeni di trasformismo di massa....
2) Il mito di una Resistenza Rossa, e quindi di una Resistenza tradita, è stato inventato dal movimento studentesco della statale di Milano e successivamente alimentato soprattutto da Lotta Continua. All’interno della resistenza il PCI non ha mai assunto posizioni rivoluzionarie e di classe e in ogni caso l’egemonia politiaca e culturale all’interno della resistenza era appannaggio di Giustizia e Libertà, cioè un movimento “gran borghese”.
3) La resistenza si è risolta in una gigantesca immissione delle masse popolari nel tessuto istituzionale democrtico borghese. Per altro con evidenti limiti anche a questo livello per via della mancata epurazione (su questa e sul ruolo di Togliatti e del PCI ci sarebbe molto da scrivere...) e quindi del fatto che tutto l’apparato di stato (prefetti, questori, commissari ecc ecc rimase quello precedente. Con i risultati che poi si sono visti: tutta la storia dell’Italia democratica è una storia di stragi di operai e contadini, di repressione e migliaia di anni di carcere. Gli unici spazi di libertà in Italia si sono aperti a partire dai cicli di lotta del ’68 e degli anni ’70. Per il resto anche sul piano general generico culturale c’era più libertà nei GUF (non a caso tutto il gruppo dirigente comunista si è formato nei GUF...) che nell’Italia democratica democristiana o del compromesso storico.
4) Con tutto il rispetto per i pochi che hanno combattuto e ci hanno creduto in buonafede, dal punto di vista di classe e popolare non vi è stata alcuna “liberazione”
5) Da Lotta Continua in poi l’antifascismo è stato usato dalla sinistra rivoluzionaria come grimaldello, sostanzialmente per immettere nel dibattito e nella pratica politica la questione della violenza e dell’armamento applicandola a un contesto che si supponesse consentire un elevato grado di legittimazione sociale...la cosa non ha mai funzionato...e continuare oggi a riproporla rappresenta un clamoroso sviamento degli obiettivi e dei contenuti necessari oggi." Il re è nudo e qualcuno (non solo Pansa) comincia a dirlo e scriverlo.
Ma lo faranno ancora scrivere e parlare? Ellezeta
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