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un tratto delle mura di Prato Sabato 24 Marzo 2007  08:05
PRATO: LE MURA PIU’ ANTICHE DELLA CITTA’ A PALAZZO BUONAMICI
PRATO: LE MURA PIU’ ANTICHE DELLA CITTA’ A PALAZZO BUONAMICI


Ritrovate a Palazzo Buonamici mura risalenti al Mille, potranno essere ammirate sa-bato 24 e domenica 25 marzo.

PRATO – Un giardino pieno di straordinarie sorprese. L’ultima – in ordine di tempo – è costituita dalle più antiche mura difensive della città, risalenti al Mille.

“Un ritrovamen-to inaspettato e un pezzo di storia di Prato davvero irripetibile”, sottolinea Gabriella Poggesi della Sovrintendenza ai Beni archeologici.

A Prato la quindicesima Giornata di primavera del Fondo per l’ambiente, che si tiene sa-bato 24 e domenica 25 marzo, apre le porte di Palazzo Buonamici, sede della Provincia, e permette la visita agli eccezionali ritrovamenti medievali del giardino pensile che do-cumentano la nascita e l’evoluzione della città a partire dal Mille.

In mostra ci sarà an-che una selezione di reperti in ceramica, in larga parte stoviglie, che raccontano la tavo-la e la dispensa dei pratesi nel Trecento e nei secoli seguenti.

“Una prima occasione per restituire il giardino alla città – sottolinea il presidente Logli - Il nostro impegno è quel-lo di fare sintesi tra l’esigenza di rendere fruibile questo spazio e quella di valorizzare il patrimonio archeologico che custodisce”.

“Sabato verrà presentato ufficialmente dalla Provincia e dalla Soprintendenza per i Beni archietettonici il progetto di recupero definitivo che, rendendo visibili i ritrovamenti, consentirà l’utilizzo del giardino dopo la lunga chiusura”, annuncia intanto l’assessore ai Lavori pubblici, Maria Luisa Favi.

L’iniziativa è resa possibile anche quest’anno alla rete di collaborazione che con il Fai vede protagonisti la Provincia di Prato, le Sovrintendenze al Patrimonio storico artistico, ai Beni archeologici e ai Beni architettonici, la cattedra di Archeologia medievale dell’Università di Firenze, insieme ad ASM.

L’iniziativa è stata presentata stamani - con il presidente Logli e l’assessore Favi - da Rosita Galanti Balestri, capodelegazione del Fai di Prato, da Gabriella Poggesi della Sovrintendenza ai Beni archeologici, dal professor Guido Vannini dell’Università di Firenze e Fiorenzo Gei del Cai. Nel corso delle due gior-nate interverranno anche l’architetto Paolo Paoletti, che ha curato il progetto di recu-pero del Palazzo e l’architetto Claudio Cerretelli.
Allo svolgimento dell’iniziativa colla-borano anche la Protezione civile e gli studenti del Liceo classico Cicognini.

Il tesoro archeologico di Palazzo Buonamici è venuto alla luce nella fase di sistemazione del giardino pensile.
“Si è trattato di un intervento modello di collaborazione – mette in evidenza il professor Vannini – che ha consentito di recuperare, stratificato, un vero e proprio archivio archeologico della città ancora intatto”.

La Provincia ha finanziato tre campagne di scavo che, grazie al serrato programma di indagini condotto dalla cattedra di archeologia medievale dell’Università di Firenze, hanno permesso di scrivere una pagina di grande interesse sulla nascita e lo sviluppo del-la città.

“E’ stata la campagna più recente a mettere in luce una possente struttura mu-raria che potrebbe essere messa in rapporto addirittura con le strutture difensive dell’antico castellum de Prato, documentato a partire dal 1028 e distrutto dalla contes-sa Matilde nel 1107” fa notare Angelica Degasperi, l’archeologa che ha seguito le cam-pagna di scavo”.

Documento di assoluto interesse anche l’imponente basamento della torre in alberese risalente al XII secolo. Le rivelazioni del giardino non si fermano qui e raggiungono la fase tardomedievale, documentando l’esistenza di un corpo di fabbrica che rivela due vani, pavimentati a laterizi disposti a lisca di pesce.

MODALITA’ PER LA VISITA
Palazzo Banci Buonamici (via Ricasoli, 25)
aperto sabato 24 e ore 15-18
domenica 25, ore 10-12.30 e 15-18.

Sabato 24 Marzo 2007  08:05


Nella foto: un tratto delle mura di Prato


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