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Lunedì 5 Febbraio 2007  11:40
STRISCE BLU ILLEGALI: LA PROPOSTA DI "SOCCORSO SOCIALE" AL SINDACO DI AREZZO
STRISCE BLU ILLEGALI: LA PROPOSTA DI "SOCCORSO SOCIALE" AL SINDACO DI AREZZO


AREZZO - La sentenza 116/07 della Corte di Cassazione risalente allo scorso 9 gennaio 2007 ha ribadito l'illegalità delle strisce blu sancita dall'art. 6 comma 7 del Codice della Strada, il quale disciplina la regolamentazione della circolazione nei centri abitati.

Per Soccorso Sociale, che da alcuni mesi (e ben prima della sentenza della Corte di Cassazione) si batte al fine di palesare la truffa delle strisce blu ai danni dei cittadini, questa sentenza è stata una piccola vittoria.

Vittoria sul piano legale e civico che però non è stata seguita da una risposta positiva da parte della grande maggioranza delle amministrazioni comunali italiane, le quali hanno altresì optato per una strenua difesa delle strisce blu, sostenendo quanto segue:

-là dove vi siano spazi adibiti a parcheggio gratuiti è pienamente legittima la presenza di parcheggi a pagamento collocati nelle immediate vicinanze;
- all’interno delle zone a traffico limitato dei centri storici le strisce blu possono essere collocate ovunque;
- nelle strade cittadine principali, anche al di fuori del centro storico, la presenza delle strisce blu è consentita e a discrezione dell’amministrazione comunale;

Di fatto tutto ciò è antinomico con quanto previsto dal codice della strada all’art. 7 comma 6, nel quale si legge inequivocabilmente: “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”.

Il codice quindi non contempla in nessun caso la presenza di strisce blu all’interno della carreggiata. Le giustificazioni su menzionate, addotte a difesa delle strisce blu da alcune amministrazioni comunali, non trovano perciò alcuna corrispondenza con quanto la legislazione italiana prevede in materia.

Essendo quindi evidente l’illegittimità del provvedimento amministrativo che ha autorizzato l’apposizione delle numerosissime strisce blu anche nella nostra città, Soccorso Sociale continuerà a battersi al fine di rendere consapevoli tutti i cittadini aretini della palese ingiustizia che si trovano a subire.

Da alcune settimane mettiamo a disposizione dei cittadini, sul sito www.soccorsosociale.org, i moduli per il rimborso delle multe. Decine di aretini ci hanno già contattato e il nostro sito è visitato ogni giorno da centinaia di italiani.

Nello stesso tempo siamo consapevoli dell’impossibilità per il comune di Arezzo di rinunciare agli introiti economici provenienti dai parcheggi a pagamento poiché sarebbe costretto a tassare in altro modo i cittadini.

Per questo motivo, pur ribadendo l’illegittimità delle strisce blu, avanziamo due proposte volte non a stravolgere lo status quo bensì a riformarlo, venendo incontro sia all’esigenza dei cittadini aretini sia dell’amministrazione comunale.

E cioè:
- la possibilità da parte del cittadino, attraverso l'utilizzo del disco orario, di parcheggiare all'interno dello spazio delimitato dalle strisce blu senza pagare i primi quindici minuti di sosta.

- la possibilità da parte del cittadino di non pagare una tariffa maggiorata (o l'eventuale multa là dove prevista) se superati soltanto quindici minuti dal tempo di sosta da lui previsto, indicato nel ticket esposto all'interno dell'autoveicolo.
Ad esempio: coloro che hanno pagato per sostare dalle 16 alle 17 avrebbero la possibilità di lasciare parcheggiata la macchina fino alle 17.15 senza correre il rischio di essere multati o di dover pagare un'ora di sosta in più.

Se il sindaco Fanfani dovesse prendere in considerazione quanto da noi proposto Arezzo sarebbe la prima città in Italia a ripensare le politiche urbanistiche in tema di parcheggi a pagamento.
Ne beneficerebbero le tasche dei cittadini aretini e ne gioverebbe l’immagine dell’attuale amministrazione comunale di Arezzo.

Eugenio Palazzini
Soccorso Sociale Arezzo

Lunedì 5 Febbraio 2007  11:40


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