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Dennis Fantina Giovedì 4 Marzo 2004  22:29
I NUOVI DANNY E KENICKIE
I NUOVI DANNY E KENICKIE


Incontriamo Dennis Fantina e Fabrizio Paganini, protagonisti della nuova versione targata Rancia del fortunatissimo "Grease".

Dennis, cosa provi al tuo primo impatto professionale con il mondo del musical?

Fa impressione. È sicuramente diverso dalla televisione, anche perché vivi più a contatto con il pubblico invece che con la telecamera. Poi, devo interagire con persone con maggiore esperienza rispetto alla mia, quindi dovrò darmi da fare!

Qual è la differenza principale che hai notato tra le messe in scena dei medley ai quali eri abituato durante la scuola televisiva e la tua attuale esperienza in "Grease"?

A scuola (Saranno famosi, n.d.r.) non erano presenti quasi mai i dialoghi e se c'era un dialogo con un'altra persona si trattava di poche battute. Ora, invece, devo andare avanti quasi tre ore a dialogare; e per me, che ci sono dentro da poco, è molto difficile: devo abituarmi e speriamo che vada sempre meglio.

In poco meno di due anni la tua vita è cambiata radicalmente: la vittoria a "Saranno famosi", il Tim Tour, il singolo "Non è il cuore" in vetta alle classifiche per settimane, l'uscita del tuo primo album. Come hai vissuto questi momenti?

Questa è una domanda che, ovviamente, mi fanno tutti, ma ti assicuro che la mia vita non è cambiata per niente rispetto a prima. L'unica differenza è che faccio un altro lavoro: prima lavoravo in un bar, adesso faccio musical! Non è poi così diverso: lavori meno ore, ma comunque è una gran fatica. Certo, è tutto un altro mondo, ma la mia vita è sempre la stessa: ho sempre la stessa fidanzata e vivo dove vivevo prima.

Non sei l'unico tra i tuoi "ex colleghi" della scuola che si è imbattuto, professionalmente parlando, nella strada del musical, e ci basta ricordare Valeria Monetti, protagonista di "Sette spose per sette fratelli". Pensi che sia stato naturale procedere in questa direzione, vista la formazione completa di cui vi ha dotato la scuola?

Beh, diciamo che la scuola di "Saranno famosi" ci ha dato la possibilità di capire cosa vuol dire essere completi, poi comunque devi studiare. C'è gente che studia da anni danza, recitazione e canto, io l'ho fatto per un anno e non mi sento migliore di altri. Sicuramente era una strada che dovevamo percorrere, anche per capire quello che ci aspettava dopo. Nel mio caso, fare il disco è stata una cosa a sé, il musical è stato il passo successivo.

Fabrizio, la tua carriera è ricca di successi come performer di musical, ma forse non tutti sanno che, per tradizione di famiglia, provieni dalla danza...

La mia formazione è quella di ballerino classico presso il Teatro dell'Opera di Roma. La danza classica è fatta di gesti, intenzioni e sentimenti raccontati con il corpo. Il musical è un mondo completamente opposto, più divertente, non voglio dire meno impegnativo perché non è così; qualsiasi cosa fai, quando c'è un pubblico che ti guarda, devi impegnarti al massimo. La cosa importante è ricordarsi la propria formazione e la mia è stata fondamentale.

In seguito è arrivato il musical e tu hai lavorato spesso con due grandi come Garinei e Marconi. Una caratteristica per ciascuno di loro...

Al musical ci sono arrivato piano piano, ho cominciato con la commedia musicale. Garinei per me è veramente "zio Pietro", perché gli voglio bene come se fosse di famiglia. Ho cominciato con lui a vent'anni con il primo spettacolo, "Rinaldo in campo", poi "Aggiungi un posto a tavola", "Bobby sa tutto"... e sono cresciuto professionalmente fino all'ultimo spettacolo, quello dell'anno scorso, di cui Garinei è stato produttore.

Ti riferisci all'esperienza con il Quartetto G – a cui fai parte con Antonello Angiolillo, Sabrina Marciano e Laura Ruocco – che la scorsa stagione ha spopolato in tutta Italia con lo spettacolo "Tutto fa... Brod(way)"?

Sì, è stata una stagione meravigliosa, con grandi sacrifici all'inizio da parte del quartetto, perché Garinei ci ha detto: "Ragazzi, non vi dividete, siete un bel gruppo, lavoriamo insieme!". Quando poi siamo riusciti a costruire uno spettacolo, lui è intervenuto, ci ha aiutato e alla fine ce l'ha prodotto, per cui la stagione scorsa abbiamo portato questo spettacolo a spasso per l'Italia, proprio come un figlio...

A questo punto, Fabrizio rivela ad Amicidelmusical.it due importanti esclusive! La ripresa di "Tutto fa... Brod(way)", a partire dal prossimo marzo, in attesa del nuovo progetto con Garinei, che vedrà protagonista il Quartetto G al Sistina, ma di cui ancora non vuole parlare per scaramanzia!

Roberto Mazzone

Giovedì 4 Marzo 2004  22:29


Nella foto: Dennis Fantina


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