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Domenica 4 Novembre 2018  10:56
4 NOVEMBRE UNICA FESTA NAZIONALE
4 NOVEMBRE UNICA FESTA NAZIONALE


4 NOVEMBRE FESTA DELLA VITTORIA 4 NOVEMBRE UNICA FESTA NAZIONALE

È Trieste il simbolo sia dell’Unità d’Italia sia, dopo la seconda guerra mondiale, l’ultimo baluardo d’italianità di fronte all’invasione di Istria e Dalmazia da parte delle truppe dell’assassino comunista Josip Broz Tito.

Eppure in quella città, a parte l’iniziativa celebrativa del centenario di un piccolo movimento nazionalista, nessun partito ha pensato fosse il caso di fare una unitaria manifestazione patriottica.

Anzi, ieri, si sono risvegliati, con il solito volto sanguinario, gli amici comunisti di Tito che hanno percorso Trieste con le bandiere rosse e persino con scritte slave, magari rimpiangendo le foibe.

Eppure il Presidente della regione Fedriga, dopo la sua elezione, recò un omaggio più che apprezzabile alla foiba di Basovizza.

È questo ancora una volta la dimostrazione che quest’Italia è ancora ferma alla sconfitta del 1945 e non vuol risollevarsi, ricordando che, comunque, nel ’900, l’Unità d’Italia si è realizzata con la vittoria del 04 Novembre 1918. Un intellettuale, Mario Bozzi Sentieri, ha ricordato che tre personalità caratterizzarono gli eventi che portarono all’entrata in guerra ed infine alla vittoria: Corridoni, Mussolini e D’Annunzio.

Bisogna aggiungere alle tre figure, addirittura come preconizzatore degli eventi, il grande Filippo Tommaso Marinetti, ma certamente l’interventismo del sindacalista Corridoni e del socialista Mussolini ha segnato in modo indelebile il significato di quella entrata in guerra e di quello spirito nazionale che affratellò gli italiani nella sofferenza delle trincee.

Quegli stessi combattenti, disprezzati dai sovversivi al loro rientro nella vita civile, diedero vita al riscatto nazionale creando le premesse di una grande Italia, che divenne ben presto una potenza mondiale ed è per questo che il 4 Novembre è stato oscurato ed addirittura relegato a festa secondaria, da celebrare in sordina.

È tempo di orgoglio nazionale, di ritrovata dignità, è tempo di restituire al IV Novembre la solennità di festa nazionale in cui l’Italia si fermi per celebrarla. Ed è invece tempo di smetterla di celebrare feste divisive che ricordano soltanto sconfitte e massacri fratricidi.

Domenica 4 Novembre 2018  10:56


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