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Domenica 21 Ottobre 2018  15:45
ITALIANI STRANIERI IN PATRIA: ALTO ADIGE E DINTORNI
ITALIANI STRANIERI IN PATRIA: ALTO ADIGE E DINTORNI


ITALIANI STRANIERI IN PATRIA: ALTO ADIGE E DINTORNI…

Siamo vicini al centesimo anniversario della vittoria del 1918, eppure l’Italia è sotto ricatto di un’Europa serva della finanza che ci vuole multiculturali, multietnici, cioè loro schiavi.

Intanto si vota in Trentino Alto Adige (anzi a Trento e Bolzano, visto il ridicolo e soprattutto scandalosamente privilegiato autonomismo filo tedesco/austriaco).

A Sud invece, nonostante Salvini, a Riace continua l’esperimento illegale di un paese africano in Italia (ma non era meglio costruire un paese italiano in Africa?).

A Lodi, invece, famiglie musulmane che di italiano hanno ben poco, vogliono il privilegio di violare la legge (il buonismo ipocrita è complice dell’illegalità), più o meno come accade a Riace, il tutto condito di una indecente salsa compassionevole.

Non dimentichiamo la vicenda del parroco Biancalani in Toscana, anch’egli irrispettoso delle nostre leggi, come irrispettoso della nostra legalità e sovranità è Papa Francesco che ci vuole imporre la multietnicità, sfruttando il fatto di essere lui stesso un ospite privilegiato dell’Italia da centinaia di anni.

Invece in Israele, per una legge varata quest’anno, se non sei ebreo, sei un cittadino di serie B, come i negri negli Stati Uniti fino al 1968 con strascichi fino ad oggi (e ci hanno invaso per educarci!).

Cosa c’entrano tutti questi fatti, apparentemente molto diversi fra loro?

Dimostrano che la propaganda antirazzista non è solo falsa, ma fa parte di un piano mondialista di cui l’Italia è stata vittima quantomeno fino alle ultime elezioni.

Dimostrano che l’Italia subisce (o ha subito sinora) tutte le degenerazione mondialiste, con il paradosso che, proprio in vista del 4 Novembre, noi siamo l’unica nazione che si comporta da sconfitta non solo dagli angloamericani ma anche da coloro che, a loro volta, dagli americani sono stati sconfitti, anzi sterminati (vedi su Wikipedia i dati sulle vittime della II guerra mondiale), cioè i tedeschi e, nei nostri confini, gli altoatesini.

Noi siamo cioè segregati in patria dai privilegiatissimi altoatesini che ci impediscono persino di comprare casa a Bolzano (oltre a tutte le discriminazioni nei posti di lavoro e nelle scuole e persino alle elezioni in provincia di Bolzano), e siamo discriminati nel resto d’Italia perché il nostro stato sociale crolla trovandosi di fronte alle esigenze degli stranieri che, spessissimo, sono soddisfatte a scapito dei nostri poveri.

Non è finita. A Trieste tutte le varie chiese, insieme ai musulmani, non vogliono che un partito nazionalista celebri la vittoria del 4 Novembre 2018 perché l’iniziativa è divisiva (!?!).

Invece, a Trieste, a due passi delle foibe, c’è ancora chi inneggia al criminale Josip Broz Tito, quello che non solo infoibava gli italiani, ma faceva stuprare tutte le nostre donne, anche senza raggiungere i record di milioni di stupri perpetrati dagli invasori comunisti russi in Germania nel 1945…

Insomma l’Italia serva di tutti fuori e dentro i confini, a Bolzano come a Riace come a Lodi come a Trieste ecc… 700 anni fa Dante ammoniva: Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!

Non è un caso che già c’è stato qualcuno che voleva censurare Dante (per non far nomi sono stati sia gli ebrei che i musulmani…).

Ed anche se qualche speranza viene dal governo attuale, è paradossale che a difendere gli Italiani ci pensi chi voleva separare il Nord dal Sud e si proclama, ad ogni piè sospinto amico di Israele (che vuole schiavizzare tutto il mondo tramite i suoi gangli finanziari presenti a New York Londra Parigi Roma), cioè Salvini. O lo stesso Beppe Grillo che preme da una parte sulla giusta difesa degli interessi nazionali per poi sposare tesi pacifiste antimilitariste o, più banalmente, anti Olimpiadi!

Dobbiamo accontentarci, dopo 73 anni di servilismo è sempre meglio di niente, ma dobbiamo vigilare: passare dalla segregazione in casa nostra alla riconquista della dignità di popolo e nazione ce ne passa.

O, come diceva Totò, dobbiamo “attraversare l’Alto Adige” e non sarà facile!

Domenica 21 Ottobre 2018  15:45


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