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Lunedì 14 Settembre 2015  00:21
LA BANDA IMPROVVISA A LORO
LA BANDA IMPROVVISA A LORO


Loro Ciuffenna (Ar). Con ogni probabilità, “la più rivoluzionaria banda d’Italia”, come è stata definita dalla critica: è la Banda Improvvisa, l’ensemble inventato da Orio Odori e Giampiero Bigazzi nel 2001 con la produzione della Materiali Sonori e il sostegno della Società Filarmonica Giuseppe Verdi di Loro Ciuffenna. E dopo tanto girovagare per i palchi del Belpaese e non solo, proprio nello splendido borgo sulle pendice del Pratomagno torna a esibirsi per una sera e nell’occasione del tradizionale concerto delle Feste del Perdono, martedì 15 settembre, alle ore 21.30 in piazza Matteotti.

Prodotta dalla Materiali Sonori – storica etichetta discografica indipendente e laboratorio di idee musicali – la Banda Improvvisa è nata proprio a Loro Ciuffenna e ha all’attivo un’importante discografia, video, brani utilizzati in colonne sonore, centinaia di concerti in ogni dove, illustri collaborazioni (da Daniele Sepe ad Alessandro Benvenuti, dai PGR a Bandabardò, da Enrico Fink alla Kocani Orkestar alla Banda Municipale di Santiago de Cuba). L’anno scorso è uscito il suo ultimo ep “Progressivo live”.

Anche in questa occasione proporrà il suo trascinante concerto con la partecipazione di ottimi solisti e nomi noti dei “suoni del mondo”: Ruben Chaviano al violino, Arlo Bigazzi al basso (produttore dei dischi della Banda e spesso co-arrangiatore dei suoi brani), Marco Furelli alla chitarra elettrica, Iacopo Rossi alla batteria ed Ettore Bonafé alle percussioni. Un organico in cui convivono tradizioni bandistiche con percussioni etniche, chitarra rock e basso elettrico, musicisti con alle spalle le più diverse provenienze culturali.

Il repertorio è composto da musiche originali del direttore Orio Odori e la “scaletta” del concerto propone, insieme ad alcuni classici del repertorio della Banda, brani inediti e alcuni eseguiti raramente dal vivo. In conclusione due straordinari e arditi arrangiamenti di Odori di due pagine fondamentali della storia della musica: “Va pensiero” e “Inno alla gioia”, ribattezzati rispettivamente “Pensiero” e “Gioia buona (speriamo)”.

Ingresso gratuito.

Lunedì 14 Settembre 2015  00:21


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