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VIA L'ANTIFASCISMO DEL TRADIMENTO !
VIA L'ANTIFASCISMO DEL TRADIMENTO !


Pubblichiamo un'interessante analisi di Gianfranco La Grassa (Conflitti e strategie) che spiega il marciume della politica odierna

Via l'antifascismo del tradimento di Gianfranco La Grassa - 29/07/2015

Fonte: Conflitti e strategie

Dobbiamo munirci di tutti gli strumenti utili ad individuare la cloaca da ripulire urgentemente: quella che viene ormai da troppo tempo chiamata impropriamente “sinistra” o anche “antifascismo” o altre denominazioni che vorrebbero rendere positiva e gradita alla popolazione una “bella masnada” di opportunisti e trasformisti. Desidero essere esplicito. Io non sono un nazionalista o un sovranista per “amor di patria”. Io so solo che in questo momento gli Usa hanno ancora una supremazia troppo forte.

Il multipolarismo è, diciamo così, in marcia, ma ancora deve compiere passi decisivi. E fin quando le potenze contrapposte – e voi sapete che nel medio periodo vedo come reale antagonista degli Usa solo la Russia; e non per volontà di Putin o chicchessia (anzi tale volontà mi appare ancora debole), ma per ragioni oggettive – non avranno rintuzzato la prepotenza statunitense e indebolito la sua sfera di influenza, non vi saranno possibilità di reale sviluppo autonomo e perseguite quindi da gruppi di potere agenti in proprio nei paesi europei.

Il “benessere” delle popolazioni di questo continente sarà sempre affidato al buon andamento della nazione “principe”; e ogni momento di crisi generale verrà scaricato alla fine dagli Usa proprio sui succubi europei. Gli organismi della UE sono, come ho detto più volte, complementari a quelli della Nato nell’assoggettare l’Europa; a parte l’Inghilterra, che è, se così si può dire, una delle stellette della bandiera Usa.

La “sinistra del tradimento” sostiene che si deve rinunciare a gran parte dell’autonomia nazionale, da affidare agli organismi detti europei e solo prolungamento di quelli americani. Ritrovare lo slancio nel “rifare l’Europa” significa per questa ignobile “sinistra” perdere pezzi di sovranità da parte dei singoli paesi a favore d’essa. Avete capito!? Mutatis mutandis, si tratta dello stesso intento del Re e di Badoglio di rifare l’Italia con l’8 settembre del ’43.

L’unico modo di rifare l’Europa è di impedire che passino questi propositi dei peggiori servi mai esistiti; e purtroppo non solo in Italia, ma in tutta Europa. La “sinistra” europea è la vera longa manus degli Usa. E continuando così, si arriverà a quel trattato di “libero scambio” interatlantico che sarà la definitiva morte di tante industrie “strategiche”: in Italia Eni e Finmeccanica. Ma non solo questo. Nessuno ha capito qualcosa della situazione creatasi in Grecia e di tutta la pantomima giocata da Syriza e Tsipras, compreso il referendum. La Germania, indubbiamente, è stata un po’ costretta all’angolo, con lo svolgimento di una politica che ha suscitato una forte antipatia nei suoi confronti. Tali sentimenti ostili sono stati alimentati anche da finti settori critici, antieuro e antieuropeisti, che sono quanto di più ambiguo e di più velenoso ci sia.

Non sono critici, sono mascherati filo-atlantici che agiscono catturando l’attenzione dell’opinione pubblica tendenzialmente autonomista. Alcuni di loro sono più pericolosi degli altri perché più subdoli, veri Jago della situazione. Quelli in buona fede aprano infine gli occhi e si stacchino da questi cialtroni.

Certuni fanno finta di non capire la nostra posizione sulla Germania; e nemmeno su Tsipras, il buffone della corte statunitense, che adesso si è smascherato lasciando nudi i cantori del suo eroismo anticapitalistico o quanto meno antioligarchie finanziarie. Era un povero buffone come noi abbiamo subito indicato. Un giornale ateniese rivela adesso che aveva chiesto 5 miliardi alla Russia ed era pronto a mosse antiatlantiche. Per fortuna stavolta i russi non sono stati al gioco: hanno chiarito che accettavano anche di darglieli in cambio di accordi precisi su gasdotti controllati da loro e che sarebbero arrivati in Europa. Grande ilarità sotto il Sole.

E gli Usa avrebbero lasciato fare!? Grecia e Italia diventeranno quanto prima pure pedine geostrategiche, pure zone territoriali per la manovre statunitensi verso la parte sud-orientale che confina con la Russia; e verso il Medioriente, Turchia, Iran. L’unica via è quella indicata da Chévénement – l’asse Parigi-Berlino-Mosca – ma che predico anch’io da non so quanto tempo; ovviamente inascoltato come sempre, come quando indovinavo che cos’era la “commedia” Kennedy/Krusciov sui missili a Cuba e che oggi un giornale americano rivela, solo alterando, cioè capovolgendo, la verità. Sostenendo che era stato Kennedy a volerla, con l’aiuto di Krusciov, poi tradito.

Tutto il contrario, giornalisti imbroglioni. Era stato Krusciov – in fortissima difficoltà con il Presidium del Pcus per manovre da “socialismo di mercato” tramite l’inetto riformatore Liberman, economista russo – ad aver chiesto a JFK di poter fare un gesto forte mettendo i missili alla frontiera con gli Usa. Ambienti americani reagirono contro il loro presdelarep, che dovette fare la recita del duro contro Krusciov; questi cedette, fece una figura di m…. e dopo un anno e nove mesi fu destituito da ogni incarico direzionale del Pcus e ci mancò poco che non fosse espulso dal partito. E’ come con il caso Moro e ogni altro imbroglio; alla fine (mai fin dall’inizio) viene rivelata mezza verità, che in realtà diventa una menzogna intera perché confonde ancor più le acque.

La verità sulla Germania? Deve impedire che si saldi una UE come quella che vuole la “sinistra” dei traditori, dei “badogliani”. Ma certamente la DC e la Merkel non sono la forza politica giusta per scardinare le manovre americane. Non hanno mai il coraggio di andare sino in fondo; e sono anche deboli con la Francia, in cui ancora la Le Pen sta pestando acqua in un mortaio e ancora ci sono la “sinistra” ed una “destra” antigollista in sella.

La Russia, in queste condizioni, sta acquattata e non favorisce certo il formarsi dell’asse appena più sopra indicato. Tuttavia, la Germania – con aree territoriali (tipo Italia e Grecia) totalmente subordinate all’influenza americana a sud e paesi filo-Usa a nord ed est – rischia d’essere alla fine il “vaso di coccio” e di essere messa in crisi abbastanza seria. A quel punto, chissà, forse potrebbe scatenarsi un revanscismo tedesco. Ci si deve liberare dei sensi di colpa e spalare via la merda di “sinistra” assieme ai “timidi” democristiani alla Merkel (ex “comunista” della Germania orientale). Se questa forza saprà non essere megalomane, capirà che ha bisogno della Russia e di allearsi con essa.

Queste due potenze, in crescita e alleate, potrebbero forse aiutare infine l’affermazione in Francia di un effettivo neogollismo (beh, logicamente con tonalità differenti, adatte ai nuovi tempi). E a questo punto, si dovrebbe lavorare per la crescita in Italia di una forza che rompa con tutta questa opposizione tendenzialmente inetta, ancorata al cialtrone che più cialtrone non ce n’è, il “nanoverme” di Arcore che, da vero subdolo (meritevole del “regalo” di un’altra statuetta), sta smembrando una simile opposizione da “vaudeville”. I grillini ancora pasticcioni. La Lega con Tosi dissidente; e stiamo attenti per favore a Maroni, che non è certo perfettamente d’accordo con Salvini. La vecchia destra nazionale che si rifà viva con Alemanno per danneggiare Fdi. E poi, appunto, l’immondo nanoverme che suscita le “ire” di Alfano, poi di Fitto, poi di Verdini; e tutti a lavorare per dare maggioranze senatoriali a Renzi. E farlo durare abbastanza in modo da bloccare ogni possibile rinascita e portare allo sfacelo del nostro paese, che avrà quale unica alternativa il trattato di libero scambio tra Usa ed Europa, in cui il nostro paese sarà il più disgustoso zerbino delle manovre statunitensi.

Bella fine, quella che vogliono da sempre i “badogliani antifascisti”, cioè gli “azionisti”; per troppo tempo osannati come dotati di alti ideali. No, adesso lo sappiamo, non ce n’era uno di sano. Solo che i “vincitori” li hanno creati tutti Santi; per fregarci in modo colossale a partire dagli anni ’70. E il ’68 è stato l’elemento “ultrarivoluzionario”, “antitetico-polare” di questi azionisti che hanno fatto dell’antifascismo la più vile e canagliesca operazione di trasformismo e tradimento, supportati dal Pci berlingueriano, altro elemento di degenerazione profonda della politica italiana ridotta da allora a puro marciume e putrefazione. Basta con questo verminaio che dura da oltre 40 anni ormai.

Ma non torniamo ai 30 precedenti, per carità; aria pura, respiriamo infine. Voltiamo pagina. Ci si riuscirà con questo popolo e queste forze di governo e di opposizione?

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