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Martedì 14 Agosto 2012  12:07
BADIA TEDALDA: LA MEMORIA DELL'OCCUPAZIONE TEDESCA
BADIA TEDALDA: LA MEMORIA DELL'OCCUPAZIONE TEDESCA


Testimonianze e ricordi della gente del posto. Storie di coraggio e paure nelle vallate trasformate in Linea Gotica.

NADIA TEDALDA (AREZZO) - Nell’ambito delle iniziative finalizzate a promuovere il Parco Storico della Linea Gotica di Badia Tedalda, la Pro Loco di Badia Tedalda e la cooperativa sociale Costess hanno presentato venerdì 10 agosto, in Piazza de’ Tedaldi, “STORIE DI FRONTI E FRONTIERE. 1944: la memoria dell’occupazione tedesca a Badia Tedalda”.

Una conferenza–spettacolo basata prioritariamente sulla rielaborazione di testimonianze e ricordi della gente del posto, per rievocare un periodo drammatico della storia recente: l’occupazione nazifascista e il passaggio del fronte. Storie di coraggio e paura, speranza e disperazione, nel grande teatro naturale delle montagne e delle vallate attorno a Badia Tedalda, trasformate per un anno in avamposto della Linea Gotica, ovvero in zona di guerra.

Davanti a circa 330 persone, letteralmente rapite dal primo all’ultimo minuto dello spettacolo, si sono alternati nel ruolo di narratori Doriano Pela )uno degli ideatori dello spettacolo) e Camillo Brezzi (docente di storia contemporanea a già Assessore alla Cultura della Provincia di Arezzo), mentre le memorie e le altre fonti utilizzate (brani di lettere, pagine di diari, ecc.) sono state lette magistralmente dall’attrice Lorenza Gattini

La parte musicale è stata messa a punto e proposta da Amoreno Martellini e Giuseppe Ospici (ricercatori ed interpreti apprezzati nel panorama della canzone popolare). La grafica e le immagini (documentari e foto d’epoca, spezzoni di film tratti dal repertorio del cinema d’autore italiano, ecc.) sono state curate da Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e Andrea Meschini; i suoni da Matteo Stronati

Non si è trattato di una semplice operazione di amarcord; sia perché alcuni episodi sono stati “raccontati in pubblico” per la prima volta dopo quasi settanta anni, sia perché - come recita il finale dello spettacolo - siamo noi i veri paesi, non le frontiere tracciate sulle mappe. Siamo noi a portare - sulla pelle e nell’anima – le tracce della storia. Della storia, e delle storie. Delle nostre piccole storie: la memoria di ognuno di noi è fatta per lo più non di grandi narrazioni, ma di frammenti di ricordi.

Dello spettacolo sarà presto disponibile il dvd, per il quale ci si può rivolgere alla Pro Loco di Badia Tedalda.

Info: www.prolocobadiatedalda.it

www.parcostoricolineagotica.it

Martedì 14 Agosto 2012  12:07


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