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Domenica 15 Luglio 2012  16:23
PROVINCIA AREZZO: DISMISSIONE PARTECIPATE
PROVINCIA AREZZO: DISMISSIONE PARTECIPATE


Arezzo- Dismissioni società partecipate

D’ETTORE E TANTI (PDL): FLOP DELLA PROVINCIA PERCHÉ ACQUISTANO SOLO COOPERATIVE?

“La dismissione delle Partecipate? Un flop ben oltre anche le peggiori aspettative. Vanno deserti praticamente tutti i bandi e ad oggi, a più di due anni, di 7 Partecipate che la Provincia di Arezzo si era impegnata a dismettere solo “CINPA” è stata venduta, sei rimangono sul "groppone" della Provincia che quindi le deve sostenere anche economicamente”. Così Lucia Tanti e Felice Maurizio D’Ettore, rispettivamente capogruppo in Provincia e coordinatore provinciale del PdL di Arezzo.

“Va detto che la Giunta si sta impegnando a vendere le sue Partecipate, ma il punto è che nessuno pare le voglia.

Perché? La risposta forse può essere quella che in realtà non sono molto appetibili per il mercato e l'unica, ad oggi, venduta è stata regolarmente rilevata da ‘Koinè’, una cooperativa che ha visto tra i suoi aderenti anche molti esponenti del Pd.

Non molto diversa – ricordano i due esponenti del PdL - è la situazione delle partecipazioni della società Valdarno Sviluppo che potrebbe aver ricevuto il legittimo interessamento all’acquisto da parte di una cooperativa valdarnese.

Insomma: viene politicamente il dubbio che solo il ‘soccorso rosso’ dimostri, eventualmente, un timido interessamento, ma il mondo produttivo aretino e regionale si guarda bene dal comprare le quote. Crediamo che questo dimostri quanto per anni la Provincia di Arezzo abbia tenuto in vita realtà del tutto inutili per il territorio anche se forse molto utili per creare, sul piano squisitamente politico, reticoli, certo legittimi, ma assai discutibili di consenso.

Sorprende anche – concludono Tanti e D’Ettore - che mondi cooperativi vicini alla sinistra siano i soli che mostrano qualche flebile interesse all’acquisto, quasi a dimostrare una modalità politica da ‘porte girevoli’: la Provincia vende, e le cooperative comprano; poi siamo certi non potrà accadere che le stesse cooperative ri-vendano ai Comuni o a qualche altra realtà magari a prezzi che sarebbero eventualmente da verificare nella loro congruità.

Su questo ovviamente vigileremo: certo è che sono anche questi i costi della politica di cui la sinistra aretina deve assumersi la responsabilità dinnanzi ai cittadini”.

Domenica 15 Luglio 2012  16:23


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