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Lunedì 9 Aprile 2012  10:46
BADIA TEDALDA: LA SPALATURA DELLA NEVE
BADIA TEDALDA: LA SPALATURA DELLA NEVE


Viabilità scorrevole e funzionante. I pendolari tutti i giorni devono muoversi con la propria auto

BADIA TEDALDA (AREZZO)– Alessandro Lazzerini, detto Muscolino, l’uomo che spala la neve, figura continuamente presente sulla strada Regionale 258 Marecchiese, in località valico di Viamaggio è considerato un pioniere del XXI secolo. Assunto dall’Anas nel lontano 1995, poi trasferito alla Provincia di Arezzo sempre nel settore viabilità, ha continuato a fare lo spalatore, con passione, fino a diventare “L’uomo della Neve”.

La giornata di lavoro ha inizio al mattino presto – spiega Alessandro: il solito caffè al bar dalla Silvia che insieme a Loriano dell’Imperatore costituisce un punto di partenza. Il mio compito fondamentale è quello di tenere la strada sempre aperta dalla neve, per questo bisogna essere tempestivi nello spargere il sale rendendo la viabilità scorrevole.

Nel percorso Sansepolcro - Badia Tedalda, in prossimità del valico di Viamaggio, in inverno, ci sono molti tratti da fronteggiare con mucchi di neve modellati dalle forti raffiche di vento, un altro nemico nascosto è il ghiaccio che si forma sul piano stradale per le basse temperature Non è un caso, che questo tratto di strada sia uno dei più critici dell’Appennino. Per la gente che vive nei piccoli centri di montagna,la strada transitabile è come il pane, essendo tutti i maggiori servizi fuori sede, devi per forza spostarti in auto.

I pendolari, tutti i giorni scendono a valle verso Sansepolcro o in altri comuni per recarsi al lavoro trovare il black-out significa entrare in ritardo al lavoro, in altri casi rimanere a casa perché la strada è chiusa. La prima conseguenza è subito il danno economico che va ricadere nelle proprie tasche, in altri casi vengono a meno molti servizi utili, ecco perché serve una viabilità efficace e funzionante a qualsiasi ora del giorno e della notte.

La scelta di fare questo mestiere -continua Muscolino; non è casuale, a me piace molto fare questo lavoro, fin da piccolo aiutavo mio babbo con le vacche a tirare la lupa (mezzo antico per l’apertura delle strade mulattiere, fatto con due tavole e un traversino). Oggi, continuo a fare lo spalatore, ogni giorno che passa ti entra nel cuore, sembra che senza sgombraneve sulla strada gli automobilisti non possono circolare, una specie di garanzia per coloro che hanno esigenze di come spostarsi, ma soprattutto un punto di riferimento per tutti.

Quando nevica, in alcuni tratti di strada: Traforata, Fonte del Papa e Casina di Legno è una vera e propria odissea, il manto nevoso impedisce di distinguere la fine della strada e l’inizio della fossetta, i venti gelidi spazzano via la neve dai campi accumulandola al centro della carreggiata formando dei mucchi con altezze di alcuni metri, bloccando la circolazione. Succede che qualche automobilista, sprovveduto, si infili in questa specie di imbuto per finire la sua corsa dentro a qualche mucchio di neve, il pericolo è di rimanere per ore intrappolato prima di essere visto dai soccorritori.

Alcuni anni fa, in una fredda mattinata, dopo un’abbondante nevicata notturna, nel fare quotidianamente il mio lavoro, sotto un mucchio di neve al centro della strada si intravede lo specchietto di un’auto, nell’avvicinarsi con il mezzo per affrontare l’emergenza, dalla macchina si sentivano urla di un ragazzo disperato, rimasto prigioniero per tutta la notte dentro il proprio veicolo, senza carburante completamente isolato senza via d’uscita. Al ritrovamento,il malcapitato per nulla scoraggiato, appena sceso, chiese di ripartire senza nemmeno volere l’intervento del medico.

Nel periodo invernale, quando la strada si blocca, parecchi veicoli vanno fuori strada o sono coinvolti in qualche piccolo incidente, il personale che lavora è messo a dura prova per garantire la continuità del transito veicolare. Molti automobilisti sono indisciplinati,non sempre viaggiano con le dovute precauzioni richieste, catene o pneumatici da neve, all’improvviso si fanno trovare impreparati e alla prima difficoltà rimangono fermi sulla strada per ore, nella morsa del freddo e del gelo. In questi casi- conclude “ L’uomo della Neve” le chiamate di soccorso sono sempre in aumento, tutti vogliono essere degli spalatori ma nessuno sa montare le catene alla propria macchina.

Per chi si mette in viaggio in inverno, sulle strade di montagna, bisogna avere una certa attenzione, la neve non è come si vede in televisione, quando ci si trova dentro sono avversità, occorre essere organizzati.

Francesco Crociani

Foto: Alessandro Lazzerini

Lunedì 9 Aprile 2012  10:46


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