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Venerdì 23 Marzo 2012  23:20
TORRITA: PALIO DEI SOMARI 2012 - ANTEPRIMA
TORRITA: PALIO DEI SOMARI 2012 - ANTEPRIMA


Torrita di Siena. Domenica 25 marzo 2012 – 55° Palio dei Somari

Nel sabato prima della festa anche cena medievale e sbandieratori in gara

Vigilia del Palio dei Somari: finalmente è il turno del drappellone

E’ la senese Rita Rossella Ciani l’autrice del panno in onore di S.Giuseppe

TORRITA DI SIENA – È una vigilia che non lascia spazio a troppe fantasie quella del Palio dei Somari. Il sabato che precede la festa è infatti talmente denso di appuntamenti importanti da non consentire di proiettarsi con il pensiero verso la corsa a dorso di ciuco.

Anche l’edizione 2012 del palio torritese, 55.a della serie, non fa eccezione e srotola un copione che spazia dall’alta gastronomia ai momenti istituzionali più solenni fino alla spettacolarità delle esibizioni di sbandieratori e tamburini, senza mai perdere il contatto con la tradizione.

Il primo evento è in programma alle 18.00 quando la passeggiata storica dei signori di epoca medievale irromperà con la sua eleganza tra i palazzi dell’antica cittadella. Dame e cavalieri, sfarzosamente abbigliati, attraverseranno il centro diretti alla locanda che ospiterà l’ormai tradizionale “banchetto”, giunto alla 9.a edizione.

Alle 19.30, nei locali della Cripta, avrà inizio questa particolarissima cena che vede seduti alle stesse tavole i figuranti ed i commensali e che fa puntualmente registrare il tutto esaurito.

Non è solo la suggestiva ambientazione a lume di candela e con il personale di sala in costume ad attirare il pubblico ma soprattutto la ricerca sempre più raffinata che porta a proporre menù di autentica tradizione trecentesca. Il piatto forte del 2012 sarà la Carabaccia

, la zuppa di cipolle amata dal vegetariano Leonardo da Vinci. Piatto di origine fiorentina, citato dal cuoco e gastronomo del ‘500 Cristoforo da Messiburgo come “Carabazada”, ha tra i suoi ingredienti originari, oltre alle cipolle, anche mandorle, aceto, cannella e zafferano.

Dal tuffo nel passato all’attualità: lungo questo percorso si muoveranno i contradaioli che, alle 21.30, saranno tutti in Piazza del Comune per assistere ad un evento dal forte sapore stracittadino e al tempo stesso scaramantico.

Sarà infatti finalmente presentato il panno che andrà alla contrada vincitrice e che per statuto rimane segretissimo fino a poche ore prima della carriera. A dipingere quest’anno il drappo dedicato a S.Giuseppe è stata la brava artista senese Rita Rossella Ciani. Abilissima restauratrice e pittrice sul vetro, la Ciani è stata, tra autrice di un Palio di Siena, di un Bravìo delle Botti e di altri drappelloni per feste popolari. La sua opera è dunque molto attesa e, oltre a scatenare il desiderio dei contradaioli, sarà immediatamente “analizzata” allo scopo di trarre auspici e previsioni.

Alle 22.00, ancora in piazza, avrà infine inizio l’attesissima gara di sbandieratori e tamburini. Ciascuna contrada schiererà due coppie di specialisti di quest’arte che avranno a disposizione 5’ per proporre il proprio numero ad una giuria di esperti. Il verdetto sarà comunicato domenica, prima della partenza della finale del palio.

Nel 2011 le vittorie andarono alla contrada di Refenero, con entrambe le coppie, a marzo, e a Porta a Sole (tamburini) e Porta Gavina (sbandieratori) nello “straordinario” giugno.

Questi i concorrenti iscritti alla prova per gli sbandieratori: Michele e Marco Meucci (Porta Gavina), Paolo Betti e Edoardo Boni (Porta Nova), Vittoria Ciumi e Ludovica Davitti (Porta a Pago), Francesco Florio e Michael Amorevoli (Porta a Sole), Marco Falciani e Bernardo Graziani (Cavone); Stefano Falegnami e Gabriele Grotti (Le Fonti), Luca Vannozzi e Francesco Guerri (Refenero), Andrea Batistelli e Michelangelo Mosca (Stazione).

Questi invece i tamburini: Niccolò Grazzi ed Cesare Rosignoli (Porta Gavina), Mattia Bianco e Mattina Buracchi (Porta Nova), Alessandro Zollo e Danilo Staglianò (Porta a Pago), Andrea Berti e Filippo Mazzolai (Porta a Sole), Alessio Di Chiara e Mirko Binarelli (Cavone), Ettore Cassioli e Lorenzo Papini (Le Fonti), Mattia Rossi e Andrea Bove (Refenero) e Fabio Falini e Gaetano Ranaldo (La Stazione).

Foto di Michele Bindi.

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