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Sabato 28 Gennaio 2012  09:10
SISMA: L'ITALIA TREMA DA SEMPRE
SISMA: L'ITALIA TREMA DA SEMPRE


di Alessandra Franci

FIRENZE - Lo sciame sismico che ha colpito il nord e centro Italia in questi giorni, pur non provocando danni rilevanti a persone e cose, potrebbe proseguire anche nei giorni a venire sotto forma di scosse di assestamento, ma non si possono escludere con certezza anche nuove oscillazioni significative.

Il primo focolaio sismico avvenuto in Emilia di magnitudo 4,9 è stato seguito da un altro evento di maggiore entità pari a 5,4 con epicentro proprio nell'Appennino modenese, propagando poi l'onda sismica alle regioni confinanti come Lombardia, Liguria e Toscana. Queste due scosse secondo gli esperti sismologi dell'Università di Genova, significherebbero lo stesso fenomeno naturale di un lento movimento dei rilievi appenninici, in avvicinamento alla Pianura padana.

"Dobbiamo agire sulla prevenzione dei terremoti - ribadisce in conferenza stampa Franco Gabrielli, a capo della Protezione Civile - siamo un Paese ad alto rischio sismico, è necessario investire su abitazioni sicure e affinchè i Comuni sviluppino un piano di protezione civile in grado di intervenire rapidamente."

L'Italia è un territorio ad alto rischio sismico insieme a tutta l'area del Mediterraneo, seconda per pericolosità di eventi tellurici solo all'Anello del fuoco, un'area di circa 40.000 Km che si estende a ridosso dell'Oceano Pacifico, dove accadono il 90% di tutti i terremoti e le eruzioni vulcaniche del pianeta.

Ad aggravare l'incolumità della popolazione italiana, è in realtà anche una caratteristica principale che ci distingue per meriti artistici, e cioè lo sterminato numero di agglomerati urbani di antica costruzione civile e religiosa, sparsi su tutto il nostro territorio.

Ma anche la storia recente, come il boom economico degli anni 50-60 del secolo scorso, con il fenomeno dell'urbanesimo italiano e dunque lo spostamento in massa di grandi gruppi di persone dalla campagna alla città per incrementare la manodopera dell'industria nascente, con una selvaggia e sprovveduta edificazione di nuovi alloggi.

Infatti è solo a partire dalla metà degli anni 70 che si ravvisa la necessità della nascita dell'urbanistica moderna, atta a regolarizzare il rapido sviluppo dei nuovi centri abitati, nonchè a legislare una primitura normativa antisismica nazionale e regionale con la mappatura dei territori più vulnerabili.

E giungiamo ai giorni nostri con un'evoluzione della normativa al riguardo, per la progettazione architettonica di nuove costruzioni e la ristrutturazione di vecchi edifici, tramite anche l'impiego di materiali di ultima generazione e tecnologie innovative.

Abbiamo le conoscenze teoriche e i mezzi pratici per difenderci dalla natura che avanza inconsapevole dei nostri sforzi umani in realtà piccoli al suo cospetto, ma anche lo spauracchio tangibile di speculatori senza scrupoli, senza senso civico e solidale.

Sabato 28 Gennaio 2012  09:10


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