Giovedì 4 Febbraio 2010 08:02
AVVISO DI GARANZIA PER L'ASSESSORE REGIONALE COCCHI. MARTINI: "RESTA AL SUO POSTO"
AVVISO DI GARANZIA PER L'ASSESSORE REGIONALE COCCHI. MARTINI: "RESTA AL SUO POSTO"
Dopo l'avviso di garanzia l'assessore ha convocato i giornalisti per spiegare la vicenda. L'assessore regionale sottolinea di sentirsi “tranquillo e molto sereno”: "Tutto si risolverà con una certificazione di onestà".
FIRENZE - «Non ho mai commesso reati, neppure quelli minimi di cui sono accusato, ritengo di essere completamente innocente, sono molto sereno, spero che la Magistratura faccia in tempi brevi tutti gli accertamenti del caso e penso che tutto si risolverà in una sorta di certificazione di onestà».
Così Paolo Cocchi - assessore regionale a cultura, turismo e commercio - ai giornalisti da lui stesso convocati, nella sala stampa della presidenza di Regione Toscana, in seguito all'avviso di garanzia ricevuto per abuso d'ufficio e concorso in abuso d'ufficio.
«Non mi sento – ha aggiunto Cocchi fornendo ai cronisti le spiegazioni sulle vicende che formano oggetto dell'avviso di garanzia e che riguardano fatti su cui la Regione Toscana è comunque, in quanto tale, estranea - né dimezzato nella mia autorità né nella mia capacità di svolgere gli uffici che adesso sono chiamato a svolgere, ma ho comunque messo il mio mandato nelle mani del presidente Martini». L'ipotesi di reato è quella di aver favorito un imprenditore mugellano, amico di lunga data, sulla destinazione a discarica di un terreno nel Comune di Barberino, dove Cocchi dal 1990 al 1999 è stato sindaco. «Non ho fatto pressioni illecite – ha detto Cocchi – mi sono sempre limitato a esercitare azioni di carattere politico e sono del tutto tranquillo». Il presidente Martini ha rinnovato la piena fiducia nell'assessore: "Mi auguro che la Magistratura faccia presto chiarezza. Ho fiducia nella correttezza di Paolo Cocchi e pertanto l’ho invitato a proseguire nel suo impegno di assessore». E’ questa la decisione del presidente della Regione Toscana,Claudio Martini, a seguito del colloquio avuto con Cocchi: "Cocchi mi ha assicurato di non aver mai fatto pressioni illecite, né interferito sulle scelte amministrative richiamate nell’avviso di garanzia che ha ricevuto questa mattina per abuso d'ufficio e concorso in abuso d'ufficio. Per questo ho ritenuto che non vi sia ragione per interrompere l’attività di assessore". Giovedì 4 Febbraio 2010 08:02
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