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IL LIBRO DI MATTOGNO EDIZIONI EFFEPI Sabato 11 Luglio 2009  09:16
IL NUOVO LIBRO DI MATTOGNO E LA LIBERTÀ IN EUROPA
IL NUOVO LIBRO DI MATTOGNO E LA LIBERTÀ IN EUROPA


Roma - IN EUROPA LA LIBERTÀ È A MACCHIE DI LEOPARDO
Buone notizie per la libertà di opinione vengono dall’Ungheria, dove i sionisti non sono riusciti ad imporre una legge che limiti la libera ricerca storica sulla seconda guerra mondiale ed in particolare sull’olocausto.

Anche in Francia il vento sta cambiando ed il Professor Bruno Goellnisch , deputato europeo del Front National, è stato prosciolto in Cassazione dall’assurda accusa di delitti contro l’umanità per aver rivendicato la libertà degli storici.

La stessa Spagna ha ribadito recentemente che non si può condannare nessuno per le proprie idee.

LE VERGOGNE TEDESCHE ED AUSTRIACHE
Macchie nere sono la Germania e l’Austria, dove si può stare in galera per più di dieci anni (Casi Hosrt Mahler, Ernst Zuendel, Sylvia Stolz e decine di altri) per aver scritto dei libri o fatto dichiarazioni.
Persino il vescovo Williamson ha rischiato di essere arrestato dai tedeschi.
La Merkel non dovrebbe esser accolta in nessun paese libero, rappresentando un paese persecutore del libero pensiero. La Merkel dovrebbe essere denunciata al Tribunale dei Diritti dell’Uomo.
Analogo trattamento andrebbe riservato ai governanti austriaci.

LA SITUAZIONE ITALIANA
In Italia esiste ancora un buon margine per la libertà di pensiero, nonostante le infami leggi Scelba e Mancino, anche se sono state attenuate da varie depenalizzazioni.
Un esponente di questo filone di libera ricerca , forse il più autorevole, è Carlo Mattogno che ha dato alle stampe un’opera monumentale di 658 pagg: «Le camere a gas di Auschwitz. Studio storico-tecnico sugli “indizi criminali” di Pressac e sulla “convergenza di prove” di Pelt» Effepi Edizioni.
Crediamo che di fronte a decenni di serie ricerche, di prove documentali, la propaganda che ci avvelena da decenni e che è strumento per chi domina il mondo comincerà a sgretolarsi, come le buone notizie sopra riportate sembrano lasciar sperare.

Uno stimolo alla lettura di questo libro fondamentale pensiamo possa venire dal commento che pubblichiamo di seguito.

Ellezeta

IL COMMENTO DEL FILOSOFO ANTONIO CARACCIOLO AL LIBRO DI MATTOGNO (DAL BLOG CIVIUM LIBERTAS):

Davvero fresco di stampa, appena uscito dalla tipografia, questo nuova imponente opera di Carlo Mattogno, che in 658 pagine con 2510 note più Appendice fotografica critica i caposaldi della più recente e agguerrita letteratura sterminazionista legata ai nomi di Jean-Claude Pressac e Robert Jan van Pelt.

Tolto Raul Hilberg, al quale Jürgen Graf e lo stesso Carlo Mattogno hanno condotto una critica decisiva, e restando su un piano alquanto più basso Jan van Pelt, tutta la restante, abbondantissima letteratura è quella che Norman G. Finkelstein definisce paccottiglia da supermercato.

Il lavoro degli storici come Mattogno e Graf si orienta appunto verso un confronto ed una contestazione critica dei caposaldi storici e teorici di quella che viene presentata come una verità storica acquisita, indiscussa e indiscutibile ed è addirittura sancita dal legislatore, sanzionata dall’apparato giudiziario che infligge secoli e millenni di carcere duro nelle prigioni austriache, tedesche, francesi e tutti gli altri paesi dove vigono le “leggi memoriali”, con le quali si tolgono agli storici ogni libertà di condurre le loro ricerche e si fissano i risultati e le “verità” alle quali è loro consentito di approdare.

Il “caso Williamson” ha portato l’attenzione del mondo sulla questione dell “camere a gas”. Tutti ne hanno sentito parlare. Tutti hanno gridato allo scandalo, in verità uno “scandalo” montato ad arte poche settimane dopo di ben altro e ben più grave scandalo: l’operazione “piombo fuso”, che magari si è preteso di legittimare con una massiccia iniezione mediatica di “caso Williamson”, ossia di un pio vescovo al quale in un’imboscata, forse studiata ad arte, si chiedeva cosa ne pensasse delle “camere a gas”.

E lui rispondeva che non credeva fossero mai esistite per davvero. Apriti cielo! Se il pio vescovo, assolutamente fermo nella fede della tradizione cattolica, infirmata dal Concilio Vaticano II, avesse negato uno dei tanti dogmi cristiani non avrebbe suscitato tante reazioni e sarebbe passato del tutto inosservato.

L’opera di Mattogno non è stata discussa e non viene né letta né discussa dalla storiografia ufficiale che si lascia intimorire dalle sanzioni penali e dal discredito infamante che viene gettato addosso a chi appena appena avanza la benché ninima riserva critica, poniamo sul mitico numero dei “sei milioni”, ormai divenuti come un titolo per nuovi salmi e una filmistica hollywodiana a getto continuo.

Addirittura il sionista Dershowitz annuncia un suo nuovo libro intitolato il secondo “sei milioni”, intendendo che i successivi sei milioni sarebbero le vittime dei nuovi genocidi avutesi durante i 60 anni di Israele, ma attribuibili non a Israele, bensì a diversi regimi che non sono condannati dall’ONU con la stessa prontezza e ritualità con cui viene condannato lo stato ebraico.

Antonio Caracciolo

Sabato 11 Luglio 2009  09:16


Nella foto: IL LIBRO DI MATTOGNO EDIZIONI EFFEPI


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