Mercoledì 13 Maggio 2009 18:32
MONTEVARCHI: VARIANTE AL PIANO REGOLATORE. IL PDL: "EMERGONO ELEMENTI DI GRANDE PREOCCUPAZIONE"
MONTEVARCHI: VARIANTE AL PIANO REGOLATORE. IL PDL: "EMERGONO ELEMENTI DI GRANDE PREOCCUPAZIONE"
MONTEVARCHI (AREZZO) - L'Amministrazione Comunale ha presentato i primi eleborati per la variante generale al P.R.G.. Dura la reazione del gruppo consiliare del PdL. Di seguito il comunicato diffuso dal centrodestra montevarchino: "Essendo stati appena consegnati ai gruppi consiliari i primi elaborati relativi alla variante generale al Piano Strutturale ed al Regolamento Urbanistico, abbiamo potuto condurre solo un primo esame ricognitivo delle previsioni in esso contenute".
"Nonostante ciò è già possibile trovarvi elementi di profondo dissenso, elementi che rischiano di penalizzare pesantemente alcune zone".
"Ci limiteremo a soffermarci solo su alcune delle principali perplessità che emergono dal documento di valutazione intermedia.
Una delle aree principali di sviluppo, fortemente voluta dalle Amministrazioni Valentini, che comprende per la precisione: AT_R3 Berignolo, AT_R4 Piazzale Allende, AT_R5 Via Ruini sarà completamente stravolta".
Si legge, infatti, negli atti: “ alla luce della verifica della pericolosità idraulica (Reg. L.R. 1/2005) risulta essere soggetta a rischio idraulico elevato …” e che in conseguenza di ciò “si impone l’inedificabilità dell’area, non tanto legata al livello di pericolosità, ma alla impossibilità di metterla in sicurezza idraulica per il diretto coinvolgimento dell’Arno.” Ciò comporterà anche “il congelamento delle condizioni di utilizzo delle aree circostanti, in parte già occupate da manufatti …”.
"Se ne sono accorti ora? Noi lo diciamo da tempo che era improponibile andare a prevedere la città in prossimità dell’Arno! Questa è la pietra tombale sulle politiche urbanistiche della sinistra!"
"Solo che, purtroppo, questa evidenza non sembra portare ad un ravvedimento operoso nelle previsioni urbanistiche … anzi!"
"Le superfici edificatorie ricadenti nelle aree di cui sopra saranno “spinte” verso lo stadio fino a “mangiarne” il parcheggio! Ed a niente vale la fantasiosa, utopistica, incongrua previsione, appena accennata, di andare a realizzare il nuovo stadio nelle vicinanze dell’ospedale della Gruccia per ovviare alla traslazione verso il Brilli-Peri dei volumi edificatori non più realizzabili verso l’Arno!
Uno stadio a poche decine di metri dall’ospedale? Roba da non credere!"
"Ma anche questa previsione, pur accennata senza molti dettagli, pare avere una sua motivazione: a tergo dell’ipotizzato nuovo stadio - in quello che le carte del catasto Leopoldino indicano come il margine del Padule della Gruccia – si comincia a prevedere un insediamento dalle caratteristiche miste, residenziali, commerciali, ecc..."
"In sostanza l’ipotesi del nuovo stadio è buttata là, ma quella del nuovo pesante insediamento è più dettagliata e si dovrebbe realizzare tramite un valzer di delocalizzazione di capacità edificatoria da una zona all’altra.
Ma neanche questa previsione ci meraviglia, qualche tempo indietro sul web abbiamo avuto modo di vedere abbozzata una soluzione similare da uno studio professionale di zona".
"Dal documento di valutazione intermedia emerge ancora un dato di grandissima preoccupazione: nella zona di Levanella, in prossimità del bivio di Caposelvi sarà realizzato il “centro per lo stoccaggio e la cernita dei rifiuti differenziati” dalla C.S.A. che ha già presentato distinta variante in proposito. Ma non basta! In quest’area, in questo punto nevralgico dell’attuale sede della S.R. 69 sarà realizzato anche un parcheggio idoneo ad ospitare 130 TIR, tutti quelli che ora parcheggiano per il capoluogo!"
"Per Levanella non si prevedono concrete soluzioni ai suoi problemi di dotazioni di servizi ma solo la sua trasformazione in discarica e parcheggio per gli autotreni!
Così come appare poco convincente la previsione di localizzare la nuova sede del professionale Magiotti praticamente di fronte al cimitero del capoluogo".
"E dopo aver detto nelle premesse sulle valutazioni socio-demografiche condotte dalla Nomisma che l’economia montevarchina è fortemente strutturata sull’edilizia si prevede di abbassare gli indici edificatori dallo 0,15 mq/mq allo 0,10 mq/mq." "La motivazione: incentivare la perequazione urbanistica che con le modalità previste nell’attuale regolamento urbanistico è rimasta lettera morta!
Già con queste prime premesse una cosa è certa: il nostro no ad una politica urbanistica che appena dopo aver ammesso l’incongruità delle sue scelte fondamentali adotta rimedi peggiori."
GRUPPO CONSILIARE CON IL POPOLO DELLA LIBERTA’ - MONTEVARCHI
Mercoledì 13 Maggio 2009 18:32
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