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Bernardo Farruggio, presidente dell'As Figline Venerdì 28 Marzo 2008  10:59
FIGLINE: IL PRESENTE E IL FUTURO VISTI DAL PRESIDENTE FARRUGGIO
FIGLINE: IL PRESENTE E IL FUTURO VISTI DAL PRESIDENTE FARRUGGIO


Il pensiero del presidente dell'As Figline Bernardo Farruggio alla vigilia del derby valdarnese con il Montevarchi: "Guardare con fiducia al futuro, crescendo passo dopo passo, senza fretta".

FIGLINE VALDARNO (FIRENZE) - Parlando con il presidente dell’ASD Figline Bernardo Farruggio si respira un’aria di grande serenità ed ottimismo di fronte ad un uomo che in pochi anni sta cambiando il volto sportivo della sua città.

Lo abbiamo incontrato alla vigilia del derby con il Figline per farsi spiegare come lui vive questo momento decisivo per la sua squadra, ormai ad un passo dalla storica promozione in C2.

Presidente, partiamo dalla partita con l’Aquila Montevarchi. Che partita sarà?
Una partita molto difficile come sempre lo sono i derby. Sarà una gara appassionata, tirata, aldilà di quello che dice la classifica dove tra noi e loro c’è una notevole distanza.
Sarà una gara difficile anche perché il Montevarchi non può concedere nulla per non trovarsi invischiato nella zona a rischio play-out.
Queste gare sono pericolose; guardiamo per esempio quanto è successo nel derby tra Lazio e Roma con quest’ultima senz’altro più forte, eppure ha vinto la Roma, perché poi conta la determinazione. Ora io naturalmente spero che questo domenica non accada e che anzi, la squadra più motivata, sia proprio il Figline.

Facciamo un passo indietro e torniamo alla partita di 15 giorni fa contro il Pontevecchio. Quanto è stato importante quella vittoria?
Per come la penso io credo che quella vittoria abbia voluto e voglia dire tantissimo leggendo il nostro campionato. Venivamo da un momento difficile con tanti pareggi, nessuna vittoria e tanti infortuni subiti. Quella vittoria è stato un vero e proprio rilancio per il proseguo del nostro campionato e forse della nostra più che possibile e direi quasi pronosticata vittoria finale.
La prova dei ragazzi è un vero e proprio segnale che ha convinto anche me, che sono sempre molto cauto, che la C2 è veramente a portata di mano.

E quanto hanno influito gli infortuni sui risultati delle ultime partite?
Credo che siano uno dei motivi per cui il Figline abbia ottenuto 5 pareggi di seguito; d’altronde perdere giocatori del calibro di Fanucchi, Del Vivo, Babbini e in ultimo di Bogi credo che abbia notevolmente condizionato le scelte dell’allenatore. Ma occorre ricordare che nonostante queste defezioni, la squadra pur non vincendo, ha continuato a non perdere, si è difesa bene e questo fa capire molto della forza del gruppo.

Veniamo proprio al gruppo; quali sono per lei i suoi punti di forza?
Io ho una convinzione molto personale e credo che questo gruppo, ogni volta che ha deciso di spingere fino in fondo, non ha mai concesso molto agli avversari. E’ una squadra composta di giocatori di grande qualità per la categoria e anche di uomini di forte personalità, di figure che sanno dare forza e spingere psicologicamente tutto il gruppo, anche i più giovani. E’ il giusto mix tra uomini di mestiere e giovani di belle speranze, che possono ribaltare qualsiasi risultato e lo hanno fatto vedere più di una volta.
Forse l’unica pecca è che non sempre hanno avuto questa convinzione e ciò ha portato a volte a dei pareggi e a delle prestazioni meno brillanti; ma questo nel corso di un campionato è più che normale che accada. Ricordiamo sempre che la squadra è imbattuta da 28 giornate; un vero record.

E secondo lei qual è la forza e la dote migliore di Leonardo Semplici?
Il nostro mister, oltre che un bravissimo tecnico molto preparato, direi che ha dimostrato di avere la capacità di saper tenere un gruppo di questi livelli composto da giocatori importanti, che in qualunque strada sarebbero dei primi attori e che a volte qui si sono seduti a sedere in panchina. Ecco, nel gruppo non c’è mai stata divisione, polemica, ciascuno è stato al suo posto e tutti hanno accettato le sue decisioni.
In questo è stato ed è bravissimo, sapendo motivare tutta la squadra verso l’unico vero obiettivo dell’anno che era ed è il raggiungimento dei campionati professionistici.

Presidente, si parla troppo spesso solo di prima squadra e molto poco del settore giovanile. Come giudica il lavoro svolto a Figline verso i giovani?
Il nostro settore giovanile segue le orme della prima squadra e anno dopo anno sta crescendo; io sono soddisfatto perché anche in questo campo si stanno ottenendo buoni risultati. Io ho un occhio di riguardo e non mi tiro indietro anche nell’investire nei giovani; lo dimostrano le nostre strutture, la qualità dei tecnici che lavorano con noi, le attrezzature di cui disponiamo e anche l’ultimo investimento fatto con l’acquisto di due nuovi pulmini. Il salto di categoria coinvolgerà anche le squadre giovanili e anche lì faremo i necessari interventi per continuare nella nostra crescita, che deve investire sempre tutta la società nel suo insieme.

Veniamo al futuro; cosa si sente di promettere ai tifosi e alla città?
I tifosi e gli sportivi di Figline devono sapere che io, pur felice di quanto fatto fino ad oggi, sono già proiettato con lo sguardo al futuro. Non mi accontento e non parlo tanto di risultati conseguiti sul campo, ma principalmente di far crescere una società con ordine e costanza. La nostra deve continuare ad essere una politica dei piccoli passi, puntando ad organizzare sempre meglio la società che è garanzia anche per il futuro. Inutile operare per brevi puntate in avanti, senza avere obiettivi precisi.
Ecco io vorrei creare una società ben organizzata, con le persone giuste al posto giusto, guardando al nostro futuro con ottimismo e voglia di crescere. Se faremo così, potremo anche guardare più lontano, con fiducia e senza fretta.

Venerdì 28 Marzo 2008  10:59


Nella foto: Bernardo Farruggio, presidente dell'As Figline


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