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Giovedì 6 Marzo 2008  14:46
FIRENZE: IL PROGETTO DEL NUOVO TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO
FIRENZE: IL PROGETTO DEL NUOVO TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO


I lavori inizieranno a settembre e termineranno nel 2010.

FIRENZE - Tre sale che potranno funzionare in contemporanea e una torre scenica alta 35 metri resa più leggera da una copertura leggermente staccata dall'edificio e dotata di un sistema di retroilluminazione che di notte la trasformerà in una grande "abaut-jour".

E ancora un sistema di coperture che si trasformeranno in spazi pubblici su più livelli ma anche nuovo collegamento con il parco delle Cascine e una grande piazza che collegherà il foyer con viale Fratelli Rosselli.

Sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano il progetto del nuovo Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dello studio ABDR Architetti Associati che ha vinto il concorso bandito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell'ambito delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia che cadrà nel 2011.

Il progetto è stato presentato dall'assessore all'urbanistica e dai progettisti Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri e Filippo Raimondo. Era presente anche Angelo Reale della Sac (Società appalti costruzioni).

L'assessore all'urbanistica ha ricordato che il bando di concorso (oltre allo studio ABDR hanno partecipato altri sei gruppi di progettisti) prevedeva la procedura dell'appalto integrato: ovvero progettazione e costruzione del nuovo teatro del Maggio Musicale.

Ma il complesso che sorgerà nell'area di Porta a Prato, vicino al Parco delle Cascine e alla stazione Leopolda, non ospiterà soltanto gli spazi dedicati agli spettacoli: diventerà la sede di tutte le attività legate al Maggio Musicale, dalla sede artistica a quella amministrativa, dai laboratori ai magazzini.

In dettaglio saranno realizzate due sale: la prima, destinata alla lirica, avrà 2.000 posti organizzate in una platea e due ordini di gallerie. Sarà caratterizzata da un innovativo sistema per le scenografie ideato da Pier Luigi Pizzi che consentirà di avere tre allestimenti pronti e quindi velocizzare al massimo il cambio di scene.

La seconda sarà una sala da 1.000 posti modulabile: ovvero sarà possibile anche l'utilizzo come "ridotto" da 500 posti. Questa sala ospiterà un mix di rappresentazioni: musica sinfonica, lirica e prosa.

Inoltre sopra l'auditorium da 2.000 posti troverà posto la "cavea", una sala all'aperto da 2.600 posti dove saranno possibili anche proiezioni su uno schermo realizzato sulla torre scenica. La copertura della sala da 1.000, invece, ospiterà un giardino di pietra: una sorta di piazza con zone a verde e fontane.

Ci saranno inoltre un grande foyer, un ristorante, un caffè e una sala da tè.
La struttura sarà in parte sotterranea e sovrastata da un piano inclinato terrazzato interamente percorribile e sempre aperto alla città.

Da segnalare poi il collegamento con il parco delle Cascine attraverso un ponte che attraverserà il canale Macinante e il parcheggio da 700 posti riservato al funzionamento del teatro.
Gli spettatori e i fruitori delle varie attività che troveranno posto nel nuovo parco della musica potranno invece utilizzare i circa 1.000 posti articolati nel parcheggio appena ultimato nell'area ex Leopolda (400 posti) e in quello che sarà realizzato in piazza Vittorio Veneto (ulteriori 600).

Senza dimenticare, come ha sottolineato l'assessore all'urbanistica, che il nuovo teatro potrà contare sulla tramvia (a poca distanza sarà collocata una fermata della linea 1) e sul servizio ferroviario metropolitano garantito dalla stazione Leopolda (che sarà presto riattivata).

"Nel progetto abbiamo prestato particolare attenzione oltre che alle caratteristiche funzionali dettate dalle finalità dell'intervento anche al suo inserimento nel contesto urbano - ha spiegato Paolo Desideri -. Il nostro filo conduttore è stato quello di pensare questa zona finora caratterizzata più come cerniera tra la città costruita e il parco delle Cascine come una occasione per ricreare un rapporto di continuità tra queste due anime della città. Per questo abbiamo costruito una serie di spazi pubblici, piazze pedonali sempre percorribili su più livelli, che creano un collegamento tra la città e il parco. Collegamento che si concretizza nel nuovo ponte sul canale Macinante".

Per quanto riguarda l'uso dei materiali, Desideri ha precisato che saranno utilizzati materiali legati al territorio, come pietra serena o similari, ma con tecniche di posa differenti in modo da creare effetti diversi.
Tra questi spicca sicuramente la copertura della torre scenica per la quale saranno utilizzati listelli di cotto grigio collocati a una distanza di 80 centimetri dall'edificio in modo da creare un effetto più leggero che diventerà ancor più scenografico di notte quando, grazie all'impianto di illuminazione montato sotto la copertura in cotto, la torre scenica diventerà una sorta di grande "abaut-jour" come ha spiegato Desideri.

L'opera costerà circa 105 milioni di euro così suddivisi: 22,5 milioni finanziati dal Ministero per i Beni culturali, 40 milioni dalla Regione Toscana e i restanti 42,5 dal Comune di Firenze.
Queste risorse in parte sono già disponibili (7,5 milioni di euro previsti nelle Finanziarie 2001, 2002 e 2003) e in parte saranno reperite attraverso la valorizzazione del Teatro Comunale di Corso Italia (i restanti 35 milioni di euro).

Dal punto di vista dei tempi, è in corso di definizione il progetto esecutivo e i lavori dovrebbero iniziare a settembre (quando l'area interessata dai cantieri sarà lasciata libera dalle Officine grandi riparazioni delle Ferrovie che si trasferiranno all'Osmannoro) e terminare nell'aprile 2010.

Giovedì 6 Marzo 2008  14:46


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