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Massimo Nenci, allenatore di portieri del Figline Domenica 17 Febbraio 2008  11:04
INTERVISTA A MASSIMO NENCI: L’UOMO CHE CURA LA PREPARAZIONE DEI PORTIERI DEL FIGLINE
INTERVISTA A MASSIMO NENCI: L’UOMO CHE CURA LA PREPARAZIONE DEI PORTIERI DEL FIGLINE


FIGLINE VALDARNO (FIRENZE) - Quasi 10 anni di militanza nel Figline, prima come giocatore e poi come allenatore dei portieri. Massimo Nenci è ormai legato a questa società da un rapporto molto stretto che ne hanno fatto un vero e proprio punto di riferimento non solo per le sue indubbie capacità di allenatore dei portieri.

Massimo, per quanti anni hai giocato a Figline e quanti anni sono che fai il preparatore dei portieri?
Ho giocato con la maglia del Figline dalla stagione 99-2000 fino alla stagione 2002-2003 ed ho poi deciso di incominciare ad allenare i portieri all’inizio della stagione 2003-04.

Puoi spiegare come si svolge il tuo lavoro settimanale
Il lavoro che svolgo durante la settimana e’ deciso in base alle esigenze che l’allenatore in prima ha In quanto il mio ruolo e’ prima di tutto di collaboratore. Devo comunque dire che il mister ci lascia spazio per il nostro lavoro specifico che viene cosi suddiviso. Nella settimana tipo: martedì ripristino attività motorie ,leggera seduta di forza partitella a ranghi ridotti. Mercoledì doppia seduta mattino palestra pomeriggio campo con valutazione traiettorie alte con intervalli di rapidità, copertura porta con situazioni il più possibile simili alla gara. Giovedì riscaldamento partita con juniores. Venerdì riscaldamento attivo con tecnica individuale(il portiere moderno deve saper adoperare i piedi come un giocatore qualsiasi) breve richiamo di forza trasformazione in rapidità tecnica presa e tuffo. Sabato mattina riscaldamento situazioni tattiche da soli e con la squadra.

Tu passi molte ore insieme ai portieri e diventi per loro non solo un allenatore. Parlaci di questo aspetto importante del tuo lavoro nel motivare, rassicurare, aiutare questi ragazzi a svolgere questo ruolo così delicato
Il ruolo del portiere e’ un ruolo ingrato pieno zeppo di responsabilita’ che per la maggior parte dei casi non viene mai considerato per come dovrebbe e sono tutti pronti a buttare la croce addosso invece di capire perchè uno ha sbagliato. Un attaccante può sbagliare anche due goal sulla linea di porta ma se poi lo fa nessuno si ricorda più degli errori, il portiere no e se sbaglia può darsi anche che non abbia l’occasione di riscattarsi compromettendo magari la gara e tutto il lavoro fatto durante la settimana ed in più viene ricordato solo per quello sbaglio e non per tutte le cose buone che ha fatto. Per cui durante gli allenamenti parliamo molto di questo aspetto e dico sempre loro che e’ bravo non chi non sbaglia mai (che non esiste nemmeno in A) ma chi sbaglia meno e soprattutto chi riesce a metabolizzare subito l’errore evitando di compromettere gara e risultato tenendo alta la concentrazione e la stima in se stessi senza ascoltare niente e nessuno!

Tu hai vissuto varie trasformazioni anche di questa società. Dove senti e vedi che è cambiata e cresciuta anche nell’aspetto organizzativo?
Devo dire che la società ha fatto passi da gigante negli ultimi tre quattro anni dimostrando organizzazione in quasi tutti i settori tipo rapporto con lo staff tecnico dove c’e’ un confronto quasi quotidiano dando cosi un segnale forte di presenza e interesse, con la squadra dove niente e’ lasciato al caso, con lo staff medico molto più presente, nel rapporto con gli organi d’informazione e di tifosi. Molto importante e’ anche il grande interesse che la società ha verso il settore giovanile. Oggi più che mai. Per cui tutto questo devo dire che sta avvenendo perchè c’e’ stato un radicale cambiamento nella mentalità dei nostri dirigenti che tutti i giorni cercano di migliorare senza mai accontentarsi.

Parlaci del tuo rapporto con Mister Semplici e come ti trovi a collaborare con lui
Devo dire che il rapporto con il mister e’ davvero buono, e’ una persona valida e ben preparata che ha una gran voglia di migliorarsi ed e’ per questo che e’ nata un bella collaborazione perchè non si migliora da soli ma confrontandoci con gli altri. Fra noi dello staff parliamo molto ci scambiamo le idee cercando di avere più opzioni per la stessa cosa valutando tutti i particolari cercando di crescere sempre più..

Domenica 17 Febbraio 2008  11:04


Nella foto: Massimo Nenci, allenatore di portieri del Figline


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