Sabato 9 Febbraio 2008  18:57 Questa testata aderisce all'anso  

 NEWS
Cronaca
Attualità
Politica
Economia
Lavoro
Sport

 RUBRICHE
Racconti Brevi
Cultura
Personaggi
Spettacoli
Passeggiando
Curiosità

 FOCUS
Editoriale
Interviste
Primo Piano
Speciale
Foto Gallery
  Venerdì 19 Luglio 2019SPORT Scrivici 
Franco Ballerini (foto Fabrizio Sterpos) Sabato 9 Febbraio 2008  18:57
LA TRANSENNA D’ARGENTO PREMIA I C.T. IRIDATI, INTERVISTA A FRANCO BALLERINI
LA TRANSENNA D’ARGENTO PREMIA I C.T. IRIDATI, INTERVISTA A FRANCO BALLERINI
di Fabrizio Sterpos

Nel suggestivo scenario del centro storico di Loro Ciuffenna, la sala convegni "La Filanda" ha ospitato la tradizionale premiazione ciclistica organizzata dalla US Lorese.

LORO CIUFFENNA (AREZZO) – Grandi nomi alla 12° edizione della “Transenna d’argento”, la tradizionale cerimonia di premiazione organizzata dalla Unione Sportiva Lorese 1919. Questa volta è stato scelto di assegnare i premi ai commissari tecnici delle nazionali azzurre che hanno conquistato titoli mondiali nel 2007. I riconiscimenti sono stati dunque conferiti a Franco Ballerini, Sandro Callari e Edoardo Salvoldi, ma anche ai collaboratori Marino Amadori e Rino De Candido. Alla cerimonia, condotta e moderata dal giornalista sportivo Giorgio Martino, era presente anche il presidente della FCI Renato Di Rocco, oltre a tanti nomi di spicco del ciclismo toscano e nazionale. A margine della manifestazione il c.t. della nazionale elite Franco Ballerini ci ha concesso una breve intervista.


Franco Ballerini alla guida della nazionale italiana dal 2001, tre mondiali e un olimpiade vinti, qual è il suo bilancio professionale e umano di questa esperienza ?

Intanto faccio una cosa che mi piace molto e fare una cosa che ti piace è sicuramente partire da una bella base. Credo che i ragazzi abbiano dimostrato quanto siamo stati forti, il bilancio è di tutto rispetto perché le vittorie ci sono state e i piazzamenti anche. Ma a noi non piace fermarci, questo è l’anno olimpico,un anno importante. Sappiamo quale sia il peso specifico di una medaglia per una federazione quindi l’appuntamento primario sarà l’Olimpiade. Ma anche il mondiale di Varese è un qualcosa di speciale e se andiamo di slancio possiamo riuscire a fare bene anche lì.


Ha visionato sia il circuito di Varese che quello di Pechino, a quale tipo di corridori sono più adatti questi due tracciati ?

Pechino è impegnativo per tanti motivi, non solamente per il dislivello altimetrico ma anche per il cambiamento del fuso orario e il clime caldo umido e si accentuano tutte le difficoltà. Varese ha un dislivello altimetrico sicuramente inferiore a quello di Stoccarda ma un finale molto più insidioso. La base della nazionale di Stoccarda sicuramente ci sarà con inserimenti nuovi come qualche giovane che è entrato in maniera prepotente e che ha dimostrato nel 2007 di saperci fare e da cui mi attendo qualche risposta nel 2008.


A proposito di giovani, il ciclismo italiano continua a sfornare talenti molto interessanti, vuole farci qualche nome per il futuro ?

Ne abbiamo tre che sono sotto gli occhi di tutti, Nibali, Visconti e Riccò. Ma abbiamo altri ragazzi già affermati ma che sono ancora giovani come Pozzato che ha ancora 26 anni ma anche Bennati, sono già delle belle realtà ma devono ancora sicuramente migliorare.


Il ciclismo continua a essere uno degli sport più amati nonostante le note vicende extrasportive che hanno provocato un grave danno di immagine. Qual è secondo lei la ricetta migliore per ritrovare la credibilità e l'affetto dei tifosi ?

L'affetto dei tifosi c’è, il ciclismo ha fatto molto e sta facendo molto per la lotta al doping. Credo che delle volte bisogna anche riconoscergli questo lavoro e non solamente demonizzare i ragazzi con articoli che poi mettono in cattiva luce persone che stanno facendo al meglio il loro lavoro e qui mi riferisco alla vicenda di Cunego e Ballan. Solamente per una cena trovarsi con negli articoli di testa la scritta doping, credo che andare a cena non possa essere relativo a questo. Da parte della stampa delle volte ci vorrebbe anche un po’ più di rispetto verso chi veramente sta facendo la lotta al doping, anche perché per motivare delle persone delle volte bisogna fargli anche un complimento e non solo bastonarle.


Si apre oggi la stagione in Italia con il “G.P. Costa degli Etruschi” ma all’estero si corre già da alcune settimane. Si corre da gennaio a novembre, praticamente senza soluzione di continuità. Pensa che questo sia un bene per il ciclismo ?

Questa è una volontà della globalizzazione del ciclismo che da una parte può essere giusta e dall’altra meno. Sicuramente avere un’attività così ampia ti porta a dovere essere in condizione in certi mesi e in altri recuperare, forse manca la continuità del campione ma d’altronde le gare sono tante, l’obbligo di partecipazione certe squadre ce l’hanno e quindi vanno onorate tutte. Ma al calendario italiano ci tengo molto, ci sono delle gare che hanno una storia immensa e che in questo nuovo ciclismo sono un po’ snobbate e questo mi dispiace molto.

Sabato 9 Febbraio 2008  18:57


Nella foto: Franco Ballerini (foto Fabrizio Sterpos)

 ALLEGATI

Ballerini premiato dal sindaco di Loro Ciuffenna Franco Bagnolesi

Il presidente FCI Di Rocco (a sinistra) premiato dall'On. Rolando Nannicini


Vedi anche...

Nella rete


Italiaciclismo.net, portale di informazione ciclistica
Stampa la notizia Invia ad un amico Inserisci commento

Ricerca personalizzata

RIVOLUZIONE FRANCESE CCXXX°

LE GUARDIE ROSSE

RINGRAZIA UN DOCENTE

FRANCIA: VINCERÀ IL MONDIALISMO

LE PIAZZE COLORATE E POLITICAMENTE CORRETTE

NON SONO DIRITTI

BUSKER EFSTIVAL A CARPINETO ROMANO
 
    

home | editoriale | interviste | primo piano | speciale | riferimenti | privacy | scrivici
Copyright © 2004 05 CONSULTA-FASTMEDIA - Tutti i diritti riservati