Lunedì 4 Giugno 2007 15:50
DIARIO DI UN'INSEGNANTE CON GLI ANFIBI
DIARIO DI UN'INSEGNANTE CON GLI ANFIBI
Dall’esperienza di un blog creato da una professoressa toscana nasce un libro di successo pubblicato da una grande casa editrice.
FIRENZE – Non è la prima volta che da un blog molto cliccato su internet nasce un caso editoriale rilevante,
ma il libro “La Profe. Diario di un'insegnante con gli anfibi” è un opera veramente molto originale.
La professoressa Antonella Landi, residente a Firenze ma nata a San Giovanni Valdarno, attivò tempo fa un blog su internet per tenersi in contatto con gli alunni ai quali aveva insegnato a Bergamo, dopo avere avuto il trasferimento a una scuola media fiorentina.
Il successo del blog è andato oltre ogni previsione ed è stato recensito in molti siti internet, tanto che l'autrice è stata poi contattata dalla casa editrice Mondadori che ne ha fatto un libro.
L’insegnante racconta con freschezza e originalità la generazione cresciuta con internet, con gli sms e con i videofonini. Per calarsi nella realtà scolastica attuale occorre indossare gli anfibi (da qui il titolo del libro)
ma con la mentalità giusta vi si possono scoprire anche tanti aspetti positivi.
Antonella Landi è un'insegnante del tipo “Attimo fuggente”, che ama i suoi ragazzi ma che al tempo stesso rifugge la sala insegnanti e le burocrazie scolastiche.
Il libro sarà presentato ufficialmente sabato 30 giugno alle ore 21,30, presso la libreria Edison in Piazza della Repubblica 27/r a Firenze.
F.S. Lunedì 4 Giugno 2007 15:50
Nella foto: La copertina del libro |
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I commenti dei lettori
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| inviato da elisa il 25 Agosto 2007 21:33 |
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Cara profe, ti faccio tanti complimenti il libro è fantastico e la sera leggo le parti piu'spassose al mio primogenito che frequentarà la seconda media a settembre... SEI UN VERO MITO(lo dice anche i' mi' citto)!!Non so se ti ricorderai di Elisa S. al campeggio estivo co' i' prete (rileggendo quel momento nel libro sono tornata piacevolmente indietro di una venticinquina d'anni).
Complimenti, quello che stai costruendo è meraviglioso!
Un'ammiratrice da sempre.
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| inviato da Laura Veroni il Martedì 2 Agosto 2007 13:16 |
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Certo che noi insegnanti riusciamo a pensare alla scuola anche quando siamo in vacanza…
Ho appena finito di leggere “La Profe” di Antonella Landi, una sorta di diario o meglio il diario di un’insegnante con gli anfibi, come recita il sottotitolo.
Sto trascorrendo l’estate in letture di vario genere, alcune mi appassionano di più, altre meno. Prima di leggere quest’ultimo libro, mi ero documentata in internet, dal momento che ne avevo sentito parlare da alcune colleghe e mi aveva incuriosita.
La Profe… mitica agli occhi dei suoi alunni!
Che si può trovare in queste pagine? Tutto il mondo della scuola, direi, dagli alunni ai colleghi ai genitori, al bidello (Angelo), persino l’apparato burocratico con i consigli di classe e i collegi docenti. Ma, a farla da padrona, è lei, la… no, risposta sbagliata! Non è la Profe, bensì la CLASSE. La Profe direi che è un po’ la co-protagonista e, alla fine, anche la regista della storia.
Credo che molti di noi docenti si ritroverebbero nelle pagine della collega, ma ritroverebbero soprattutto le situazioni. Già, perché la Landi descrive la vita scolastica, specialmente quella svolta tra i banchi della propria classe, in maniera fedele e veritiera. Leggendola, mi sembrava, a volte, di trovarmi nelle mie I^ e II^D di quest’anno, ma anche in tutte le classi che ho “vissuto” negli anni passati.
Dieci anni di precariato prima del tanto agognato passaggio in ruolo per lei, proprio come per me, con la sola differenza che io ho sempre insegnato alla scuola media, mentre lei vi è approdata “quasi per sbaglio” o meglio per una scelta forzata.
Nel testo si traccia anche il ritratto dei colleghi. Alcuni di loro potrebbero essere miei e mi viene da sorridere…
Ci sono molte affermazioni dell’autrice che rispecchiano il mio modo di sentire, ad esempio quella relativa ai compiti per le vacanze (anch’io ne do pochissimi, nella profonda convinzione che la vacanza è tale in quanto “vacante” da impegni), quella in cui si asserisce che il posto dell’insegnante è con i ragazzi e non altrove (vedi riunioni, sala proff ecc…, pur comunque necessari, anche se non devono sottrarre troppo tempo al docente né, tantomeno, assorbirne le energie più di quante ne necessitano per dedicarsi agli alunni), che il lavoro dell’insegnante è una missione e va svolto con PASSIONE…
Sono fautrice anch’io dell’AMORE per i ragazzi che mi vengono affidati, ma, a differenza della Landi, voglio aggiungere anche l’amore per i colleghi. Forse lei non ha vissuto abbastanza a lungo in un istituto per “innamorarsi” dei colleghi o forse non è stata fortunata quanto me a trovare un ambiente così familiare e dei colleghi come i miei, dei quali credo che non riuscirei a fare senza, in quanto sono diventati ormai la mia seconda famiglia (ma io sono nello stesso istituto da ormai dieci anni).
Il libro è uno spaccato esilarante della vita scolastica, con venature ironiche e sparate divertenti, scaturite dalle bocche ingenue, ma non tropo, di ragazzini di undici/dodici anni. Un libro sciolto, ma al contempo appassionante, che si legge tutto d’un fiato, un’esperienza letteraria da provare per noi insegnanti, soprattutto per alcuni, che potrebbero forse finalmente riuscire a vedere nei ragazzi che hanno di fronte qualcosa di più del semplice ruolo di alunno e potrebbero vedere, magari, anche qualcosa di più di se stessi come docenti e come persone.
Mio permetto di lasciare l'indirizzo del mio sito, per chi volesse visitarlo (magari proprio lei, la mitica Profe...):
www.coloridilaura.it
Laura Veroni
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| inviato da pule (ivan so tutto io) il 8 Luglio 2007 10:44 |
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profe ho iniziato a leggere il suo libro........... è semplicemente fantastico a dir poco......:) e tutti i soprannomi si addicono perfettamente alla nostra personalità, compreso il mio... ho trovato il suo blog per caso e mi sono fatto quattro risate leggendo un po' delle boiate scritte.... sk...:) ora scappo a leggere il libro.... baci i' pule
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| inviato da Rita Ana il Sabato 6 Giugno 2007 22:48 |
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Ciao Profe! Voglio salutarti e farti i complimenti qui su viaroma poiché sul tuo blog non ho potuto registrarmi.
Questi saluti partono dall'Argentina, che ne dici? Sei arrivata perfino qui!!
Ho capito che sei una persona molto benvoluta e ti esprimi in modo spontaneo senza peli nella lingua (come dice qualche altro articolo che ho letto) cosa che non tutte le persone possono fare. Di nuovo complimenti. Ciao ciao.
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| inviato da Brakko il Giovedì 4 Giugno 2007 21:47 |
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vai profeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!
LOLLERRIMO
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