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I CAPOLAVORI ETRUSCHI DEL LOUVRE A CORTONA - 02 MAG 2011

Al MAEC (Museo dell'Accademia Etrusca e dalla Città di Cortona) in mostra la collezione del Louvre fino al 5 luglio 2011.

Quaranta opere della prestigiosa collezione etrusca del Louvre danno vita ad una mostra-evento a Cortona, nel cuore dell'antica Etruria, oggi sede di uno dei più affascinanti sistemi intergrati tra museo e parco archeologico in Italia.

Cortona ha voluto dar vita ad un’altra straordinaria occasione presentando un gruppo di oggetti di grande prestigio dal maggiore museo del mondo: il Louvre di Parigi.

La volontà di far incontrare il collezionismo illuminato, avviato nel Settecento in questo centro della Toscana, e i risultati dei più recenti scavi qui condotti con le opere provenienti dalla regione conservate al Louvre, ha portato a illustrare un tema stimolante: le relazioni fra i centri dell’Etruria interna gravitanti sulle vallate dell’Arno e del Tevere in diretto contatto politico e culturale con le popolazioni del settore orientale della penisola.

Ne è emerso un quadro nuovo e interessante con un itinerario che dal territorio di Fiesole segue l’Arno dalle sue sorgenti fino alla Valdichiana e a contatto con il massimo corso d’acqua dell’Italia centrale, il Tevere.

Lungo quest’ultimo si arriva alle porte di Roma, attraverso i centri di Chiusi, Perugia e Orvieto, passando per il singolare mondo falisco.

Le varie fasi storiche delle relazioni tra questi centri vengono dunque prese in esame attraverso le loro maggiori realizzazioni, non solo in campo artistico e artigianale ma anche sul piano politico e religioso. Si possono ammirare vasi in bronzo, urne e monumenti sepolcrali, gioielli e preziose terrecotte.

In mostra a Cortona opere famose, come la Testa da Fiesole o alcuni dei bronzi della stipe votiva del Falterona; pezzi d’artigianato artistico come la pisside in avorio della collezione Castellani o i mirabili pendenti della collezione Campana; la statuetta in bronzo di Menerva ritrovata nelle vicinanze di Perugia e i sarcofagi da Chiusi o, ancora, le raffinate lamine di Bomarzo.

Ma dal Louvre giungono anche opere esposte per la prima volta in Italia o poco note al grande pubblico e assolutamente eccezionali: come il grande busto in terracotta di Arianna, parte di un statua monumentale, fino a una decina d’anni fa conservato, privo d’identità, nei depositi del grande museo francese.

Oggi, la sposa di Dioniso, con i suoi ornamenti e il suo gesto rituale, è considerata tra i più significativi esempi di scultura in terracotta etrusca di età ellenistica.

Le immagini della fotogallery sono state scattate da Roberto Melis Parri.

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