
OLIMPICHE DISCRIMINAZIONI E CENSURE
Londra. Che ci sia un governo mondiale che, con la imposizione del politicamente corretto, tende a dominare le coscienze, mentre ci spreme i portafogli, lo sanno ormai anche i commentatori da bar.
Le vicende dello spread e dell'usura internazionale (cioè i vincitori del 1945), stanno facendo capire a tutti chi domina nel mondo.
Ma stanno esagerando e lo stanno dimostrando nelle prime Olimpiadi in cui la dittatura democratica mondialista non tollera più né libere battute e neanche affetti "scorretti".
Non ci erano bastati gli europei antirazzisti (cioè antieuropei) che, alle Olimpiadi, prima hanno escluso una atleta greca per una innocua battuta sugli africani, poi hanno espulso il calciatore Morganella, perché ce l'ha con i coreani. Ma, peggio ancora, arriva la notizia che, ieri, è stata allontanata dalla compagine tedesca, la vogatrice Drygalla perché è FIDANZATA... con un esponente di un partito nazionalista tedesco. Che la Germania sia un paese di schiavi, che sia una colonia di Usraele, anche questo è risaputo, ma che sia ridotta alla demenza ed all'umiliazione, pare offensivo non solo per i poveri tedeschi, ma per l'intera Europa. Forse l'Europa è diventato un enorme carcere, dove si imprigionano migliaia di persone perché non credono più alle balle dei vincitori del 1945? Sì, è così, anche se nelle carceri, materialmente, ci vanno solo i liberi ricercatori storici (come Horst Mahler) ed ancora (per poco) non ci vanno tutti quelli che pensano che l'Europa non debba diventare un "melting pot" all'americana, in cui nessuno saprà più se è ancora italiano ed europeo. Chi è contento di essere un decerebrato all'americana, a cui bastano hamburger patatine ketchup coca e birra per sentirsi vivo, si accomodi. Ma chi non è d'accordo, pensi a come si possa reagire e presto! Ellezeta
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